Rivista il mulino

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Dieci anni di crisi. O quaranta?

immagine Il 2018, apertosi in Italia con la vittoria di Movimento 5 Stelle e Lega alle elezioni politiche, in Francia si è chiuso con le proteste dei gilet gialli che, sia pur in modo confuso e a volte contraddittorio, hanno tentato, almeno in un primo momento, di portare avanti rivendicazioni di maggiore giustizia sociale e di uno Stato che torni a proteggere le classi più sfavorite. L’avanzata dei populisti in Italia e in altri Paesi, il successo di partiti di estrema destra, le proteste di piazza francesi, ma anche la Brexit e il successo di Donald Trump negli Stati Uniti, sono tutti fenomeni fortemente radicati nei rispettivi contesti storici e istituzionali. Tuttavia, al di là delle ovvie differenze, hanno un filo rosso che li lega, rappresentato dalla crisi dei partiti moderati, siano essi una socialdemocrazia ormai ridotta ai minimi termini, o una destra sociale che sopravvive solo dove rincorre i populisti di destra. È l’onda lunga della crisi che ha scosso l’economia mondiale e che proprio nel 2018 marca un anniversario importante: nel settembre 2008 falliva infatti Lehman Brothers, il simbolo di quelle banche d’affari onnipotenti che avevano fatto il bello e il cattivo tempo per un ventennio, durante il quale alcuni parlavano di «fine della storia» e di trionfo definitivo del modello di organizzazione sociale ed economica rappresentato dalle grandi democrazie liberali. [...]

 

culture

Gli altri da noi

Il massacro nelle moschee neozelandesi ci interroga a un livello personale profondo prima ancora che politico. Non so quanti abbiano gettato uno sguardo sui propri impulsi più intensi, gli odi irrefrenabili nascosti nell’inconscio. È una questione di vissuto personale, di motivazioni che molto spesso non riusciamo a cogliere; [...]

Green New Deal

Due giovani donne si aggirano per il mondo, attirando grandi critiche e grandi consensi. Greta Thunberg e Alexandria Ocasio-Cortez non hanno molto in comune, se non l’abilità nel comunicare e il merito di aver posto il tema del cambiamento climatico e di che cosa fare per combatterlo al centro di una discussione planetaria. [...]

in Europa

Un orizzonte democratico per l'economia europea

[Dal numero 1/19] Allo stato attuale della cultura prevalente e dei rapporti di forza esistenti, molte delle modifiche desiderabili e indispensabili nell’architettura istituzionale e nelle politiche economiche e sociali dell’Unione europea possono apparire poco realistiche. [...]

profilo

Gabriele Basilico

[Dal numero 1/19] Sul vetro smerigliato della sua Linhof 10 × 12 il grattacielo staliniano appariva doverosamente a testa in giù. Mosca, un giorno del 2007: mentre cercava l’inquadratura giusta, Gabriele Basilico notò la ragazzina nativa digitale che da un po’ gli ronzava attorno, incuriosita da quel macchinario stregonesco e antico. [...]

il caso italiano

Come nasce una classe dirigente

[Dal numero 1/19] Pongo, e mi pongo, innanzitutto una domanda: che cosa intendiamo, oggi, quando parliamo di classe dirigente? Che cos’era la classe dirigente ieri? E che cosa è cambiato (se è cambiato) nei processi di formazione delle classi dirigenti? [...]

memoria / memorie

Un ricordo di Aris Accornero

[Dal numero 1/19] Lo scorso 22 ottobre si è spento, all’età di 87 anni, Aris Accornero, uno tra i più brillanti e acuti studiosi del mondo del lavoro, a lungo collaboratore di questa rivista. Il suo è stato un percorso intellettuale e umano fuori dall’ordinario. [...]

in libreria

Le smarginature del giornalismo

La parola più efficace per descrivere il giornalismo contemporaneo è smarginatura, vocabolo centrale nell’opera della scrittrice italiana del momento: Elena Ferrante. Termine proprio del mondo editoriale – indica la rifilatura dei libri –, è adoperato dalla famosa quanto misteriosa scrittrice per indicare una condizione d’indeterminatezza, di opacità, [...]

cartoline dall'Italia

Col piombo e senza scuola

[Cartolina da Taranto] A Taranto torna indietro l’orologio della storia, proprio quando le lancette sembravano marciare in avanti verso la soluzione del dilemma salute-lavoro. Arcelor Mittal, alla guida dello stabilimento siderurgico da meno di un anno, ha promesso una svolta con abbondanti “maquillage” mediatici. Prima il nuovo nome: via l’ormai “sinistro” marchio Ilva, è nata “Acciaitalia” [...]

calendario civile

7 marzo 1991

[Il primo sbarco di albanesi a Brindisi] Fu una sorpresa l’arrivo di migliaia di albanesi nel porto di Brindisi il 7 marzo del 1991? Sicuramente sì, per i brindisini e per l’opinione pubblica del Paese. Certamente no, per chi conosceva l’Albania e ne seguiva le vicende dal giorno della morte del dittatore Enver Hoxha, avvenuta sei anni prima, l’11 aprile 1985. [...]

a scuola

Condorcet. Ripensare la scuola

La scuola è scomparsa dai radar della politica. Dopo due-tre anni di aspri conflitti intorno alla Buona scuola, il nuovo governo Lega-Cinquestelle l’ha messa in secondo piano. Ha affrontato pochi problemi circoscritti, smontando qua e là alcune cose fatte dal governo precedente, ma non ha messo in cantiere un progetto di riforma, né investimenti significativi. [...]

fedi e mondo

Stato-Chiesa, i nodi irrisolti

[A novant’anni dal Concordato firmato da Mussolini e Pio XI] Sono trascorsi novant’anni da quando, l’11 febbraio 1929, i rapporti tra Stato e Chiesa cattolica sono stati regolati da un concordato. Un tempo sufficientemente lungo per consentire un bilancio e per verificare se non sia opportuna una nuova revisione, dopo quella operata nel febbraio 1984 sotto il governo Craxi, con la duplice parziale correzione sia dei Patti lateranensi sia del concordato vero e proprio.  [...]

lettere internazionali

Stati Uniti
Russia
Europa

Il sistema degli Stati impegnati in un difficile processo di adeguamento della propria linea di politica estera, in considerazione delle sfide maturate in una situazione di diffusa instabilità, è attualmente in crisi. [...]
 

understanding Italy