Rivista il mulino

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Aemilia

immagine A distanza di quasi quattro anni dai primi arresti, il 31 ottobre scorso il Tribunale di Reggio Emilia ha emesso la sentenza di primo grado del processo c.d. “Aemilia”. Tra rito ordinario e abbreviato, le condanne sono state pesanti e numerose. Il maxi-processo emiliano ha messo nell’angolo un gruppo criminale di tipo mafioso che da anni imperversava nel Reggiano (e non solo). Si tratta di un gruppo di matrice calabrese – e più specificamente proveniente da Cutro – che ha messo piede in Emilia fin dagli anni Settanta del secolo scorso e che, a giudicare dalla sentenza, è riuscito a sopravvivere per oltre quarant’anni. Quattro decenni contraddistinti da profonde trasformazioni delle attività illegali e formalmente legali del gruppo, dei rapporti con la comunità di emigrati cutresi (presenti nel Reggiano fin dalla fine degli anni Cinquanta) e anche con gli abitanti “autoctoni”. Su tali rapporti il processo e la sentenza gettano meritoriamente luce. In questi decenni, la ‘ndrina di Cutro in trasferta ha fatto registrare alti e bassi, dovuti alla ripetuta e persistente azione repressiva della magistratura e delle forze dell’ordine, nonché all’opera di auto-distruzione derivante dai cruenti scontri interni volti alla conquista della guida del gruppo. [...]

 

lettere internazionali

Procuratori distrettuali

[L’intreccio fra politica e sistema giudiziario negli Stati Uniti: il caso dei Da] La vicenda della nomina del giudice Brett Kavanaugh alla Corte suprema ha riportato prepotentemente al centro del dibattito pubblico americano il tema della politicizzazione del potere giudiziario. [...]

Washington
12/11/2018

Un'elezione dai tratti singolari. “Abbiamo ottenuto un risultato storico a dispetto di una condizione di svantaggio a livello di fundraising per la presenza di ricchissimi donatori democratici”, ha sottolineato Donald Trump [...]
 

il caso italiano

Un'Italia più piccola e più debole?

[Dal numero 5/18] Esiste una «questione demografica» nel nostro Paese? Una «questione», ovvero una situazione di fatto, di natura strutturale, che rappresenta un peso, un ostacolo, un impedimento al buon funzionamento della società? [...]

Più Stato più figli?

[Dal numero 5/18] Le politiche demografiche sono difficili da progettare e da attuare per almeno tre motivi. Il primo riguarda gli obiettivi che queste politiche dovrebbero porsi. Anche se molti demografi ci hanno provato, è piuttosto difficile definire l’ottimo di popolazione [...]

Si fa presto a dire Welfare

[Dal numero 5/18] Quello di Welfare è un concetto nato in Gran Bretagna in piena Seconda guerra mondiale, sull’onda di ben due Rapporti di commissioni parlamentari presiedute da William Beveridge (che sarebbe diventato sir poco dopo, nel 1945). [...]

Gli squilibri generazionali

[Dal numero 5/18] Se la storia umana è arrivata fino ai giorni nostri è perché ogni generazione ha cercato di andare oltre le generazioni precedenti ed è stata messa, da chi ha passato il testimone, nelle condizioni di farlo [...]

Come cambia la famiglia

[Dal numero 5/18] Un paradosso sembra caratterizzare l’Italia da quarant’anni a questa parte: il permanere di una cultura fortemente familista e una progressiva contrazione della famiglia. È noto, infatti, che il nostro Paese, con una media di 1,35 figli per donna, è da tempo [...]

Padri e madri, lavoro e famiglia

[Dal numero 5/18] Anche nel creare un regime demografico dove donne e uomini in età fertile possano realizzare facilmente, e felicemente, la compatibilità fra una pluralità di obiettivi di vita, tra i quali essere genitori e lavoratori, l’Italia è un Paese arretrato [...]

Il cambiamento che non serve al Paese

[Dal numero 5/18] La retorica sul «governo del cambiamento» si è sprecata da parte degli esponenti della maggioranza giallo-verde, e specialmente dei vertici Salvini e Di Maio. È effettivamente cambiato molto, non precisamente nei contenuti del governo, ma nel modo di intendere e di fare la politica [...]

in Europa

Migranti e democrazia

[Dal numero 5/18] Forse è ora di iniziare a chiederselo: e se non durasse? E se fossimo nella stessa situazione di Joseph Roth che racconta l’impero austro-ungarico un attimo prima del crollo? [...]

Dobbiamo qualcosa all'Europa?

[Dal numero 5/18] Lontana dai cittadini, lontana dai loro bisogni, fonte di obblighi vessatori e delle restrizioni dei diritti che essi hanno subito, l’Europa va, a dir poco, ridimensionata, lasciando più spazi agli Stati [...]

La destra radicale in movimento

[Dal numero 5/18] Tra partiti più o meno tradizionali e movimenti più o meno nuovi la destra radicale è in crescita in tutta Europa, da Ovest a Est, sia nell’arena elettorale sia in termini di penetrazione e, forse, di incremento di legittimità sociale [...]

in libreria

L’algoritmo in tribunale

Che cosa potrebbe accadere se un giorno, nemmeno troppo lontano, i giudici fossero sostituiti da semplici app che fanno ricorso ad algoritmi predittivi? [...]

culture

Governare le opinioni

Come spesso accade, per carpire le dinamiche strutturali dei cambiamenti sociali è utile partire da un paradosso: come mai nel Regno Unito, culla del thatcherismo e del blairismo, esiste oggi il partito della famiglia socialista più forte d’Europa (Brexit o non Brexit) e in Italia, una volta terra del Partito comunista più grande d’Occidente, la sinistra in senso ampio sembra non avere idea di come ricostruirsi in modo efficace? [...]

a scuola

Più scuola, innanzitutto

La morte violenta di una ragazza in un cantiere abbandonato nel cuore di Roma occupa le prime pagine dei giornali da giovedì scorso. Desirée Mariottini aveva sedici anni. Come accade sempre in questi casi, le ore immediatamente successive al rinvenimento del corpo sono state dedicate dai media a indagare sulla famiglia [...]

profilo

Richard Titmuss

[Dal numero 4/18] Richard Titmuss è noto a pochi in Italia, tolta la cerchia ristretta degli studiosi di politiche sociali. In Inghilterra, ove invece se ne conserva memoria molto vivida e il suo lavoro è ancora un riferimento fermo per molti studiosi in diverse discipline, fu anche un personaggio pubblico [...]

fedi e mondo

L'accordo provvisorio tra Cina e Santa Sede

La profonda crisi della Chiesa cattolica, legata alla questione degli abusi sessuali riesplosa con la pubblicazione del rapporto investigativo del gran giurì della Pennsylvania e con gli interventi dell’ex nunzio vaticano a Washington, monsignor Viganò, [...]

memoria / memorie

Le macerie della stazione di Bologna

[Dall’estate del 1980, passando per quella del 1991, sino ad oggi: Antigone delle città, Antigone del mare] Non lo sapevamo, ma le macerie della stazione di Bologna erano ancora in città, insepolte. Nel quadro del processo all’ex componente dei Nar Gilberto Cavallini, è emerso come questi materiali siano rimasti per quasi quarant’anni accumulati nel cortile di una caserma [...]

cartoline dall'Italia

Se all'asilo si parla del Gay Pride

[Cartolina da Casalecchio di Reno (Bo)]Le educatrici di un centro estivo alle porte di Bologna, che accoglie bambini e bambine dai 2 ai 5 anni, decidono di dedicare un’attività educativa alle differenze di orientamento sessuale e di modelli famigliari. Lo spunto è il Gay Pride, che si svolgerà in città di lì a qualche giorno [...]

understanding Italy