Rivista il mulino

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Di chi è quel bene?

immagine L’ultima volta che sono passato da Trinità dei Monti era Pasqua, tre anni fa. Devo essere stato molto distratto, perché non ricordo una situazione di «pericoloso e inaccettabile degrado» come quella che, da più parti denunciata, ha portato al completo restauro della scalinata. O forse ero troppo preso da una giornata magnifica, come quelle che solo Roma sa regalarti. Lando Fiorini docet. Sicché, senza le polemiche recenti, a pochi giorni dall'inaugurazione del monumento perfettamente restaurato, non avrei saputo – lo ammetto – delle condizioni disastrose in cui era prima dell'intervento generoso da parte di un privato che ha riportato tutto «all’originario splendore». Subito il dibattito si è acceso: ringhiera sì, ringhiera no? Transenne? Telecamere? Guardie in pattugliamento, specialmente di notte? Certo sarebbe un delitto se uno dei luoghi più belli della capitale tornasse allo stato «di semi-abbandono» (mi fido di chi Roma la conosce bene e la vive e così descrisse Trinità de Monti) precedente il restauro. E c’è da comprendere il ricco finanziatore (un gioielliere sistematosi nei pressi), che mai e poi mai vorrebbe ritrovare le preziose scale del De Sanctis e le fioriere che le adornano di nuovo imbrattate e ricoperte di ogni monnezza a pochi passi dalla propria prestigiosa bottega. Eppure, allo stesso tempo, viene da chiedersi quale sia il senso ultimo dell’impomatare certi luoghi o del metterli sotto vetro per proteggerne la presunta o reale, a seconda dei casi, fragilità. E in fondo pure se sia giusto farlo. Si tratti di una scaletta qualsiasi o di una scalinata settecentesca dall’inestimabile valore storico-artistico (già restaurata appena dieci anni or sono, peraltro), [...]

 

in Europa

Guerra ai rifugiati

[La drammatica situazione del campo di Kelebija, ai confini tra Ungheria e Serbia ] Da aprile 2016, la presenza di migranti in transito in Serbia è passata da 1600 a quasi 5000 persone: numeri in costante aumento che mettono alla prova le capacità di [...]

Dopo Bratislava

[L’incontro del 16 settembre scorso conferma l’irresolutezza dell’attuale leadership europea] Dal cappello del presidente del Consiglio europeo, il polacco Donal Tusk, è uscita a Bratislava una roadmap che non sarà mai realizzata: non saranno realizzati [...]

La via d'uscita per la Merkel in crisi

Si può impunemente disobbedire alle indicazioni e alle raccomandazioni dell'Europa. Si può fare impunemente dispetto alla (potente) Germania innalzando muri e filo spinato [...]

Approfondire e allargare l'Europa

[L'intervento di Ciampi durante la sua visita al Mulino del febbraio 2000] La generazione alla quale appartengo non dimentica gli orrori che ha vissuto. La nostra vita è stata dedicata allo sforzo di rendere per sempre impossibile il rinnovarsi delle [...]

fedi e mondo

Niente come prima

[Dopo l’11 settembre, una teologia che guardi solo alla propria comunità religiosa è un relitto della Storia] Commemorare è forse una delle imprese più ardue per le nostre società contemporanee. Perché non si tratta solo di non far svanire la memoria di quanto [...]

Populista o umanista?

Nel continuare a vedere in Bergoglio un populista manicheo, Loris Zanatta dice: «faccio lo storico e studio il papa calato nel suo tempo». In realtà il papa è inchiodato al passato dell’Argentina peronista, [...]

culture

La logistica come logica metropolitana

All’inizio del XIX secolo il paesaggio europeo è per molti versi analogo a quello dei secoli precedenti: una costellazione di città, cinte da mura e nettamente separate dalla [...]

Tutto è politica: ma non sarà troppo?

[Politics, l’eterna crisi del talk e l’impossibile rinnovamento] Praticamente ogni anno, tra lo spegnersi dell’estate e l’inizio della nuova stagione televisiva, si riaccende, sempre uguale e sempre diversa, l’eterna polemica intorno ai [...]

il caso italiano

Fine dei Giochi

[L'attesa (ma non inaspettata) sentenza su Roma 2024] «È da irresponsabili dire sì a questa candidatura». Le parole con cui la sindaca di Roma Virginia Raggi ha messo fine alla corsa olimpica di Roma 2024 non erano certo [...]

Pensioni: una misura dagli esiti incerti

[Dubbi e interrogativi sull’anticipo pensionistico proposto dal governo] Alla fine la flessibilità pensionistica è tornata nel vocabolario del sistema previdenziale italiano. Sarà una flessibilità ridotta, sia perché ristretta a coloro che sono nati tra il [...]

lettere internazionali

Parigi
21/9/2016

Sulle terre del Front national. Dunque Sarkozy è tornato. In attesa che l’alta autorità del partito verifichi la validità delle otto candidature per le primarie del centrodestra [...]

Berlino
19/9/2016

Anche a Berlino gli equilibri politici cambiano. È stata una campagna elettorale particolarmente brutta, dominata dalla noia e dall’insipienza dei principali partiti che [...]

Londra
9/9/2016

Il muro di Theresa. I reticolati già esistenti non bastano più. E così per contenere il flusso ininterrotto dei migranti che da Calais tentano di raggiungere il Regno Unito, [...]
 

cartoline dall'Italia

memoria / memorie

L'inno di Mameli e il buon patriottismo

[Dal numero 2/2011 della rivista] Che succede, insomma? Dobbiamo sentirci italiani? Non dobbiamo sentirci italiani? Perché sono questi, in definitiva, gli interrogativi che la celebrazione del [...]

Altiero Spinelli

[Un ricordo di Piero S. Graglia (dal n. 6/2010 della rivista)] A tre anni dall’avvio delle celebrazioni per il centenario della nascita di Altiero Spinelli (nato a Roma il 31 agosto 1907), si può provare a fare un bilancio non tanto [...]