Rivista il mulino

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Ricostruire, per forza

immagine Una bruttissima campagna elettorale – durata così a lungo che alla fine c’è da sorprendersi che sia finita, un po’ come capita con certi parenti malati da sempre che quando muoiono ci si meraviglia fossero ancora vivi – è stata oggetto di molti commenti. Le offese, le falsità, la demagogia più pacchiana, e quando possibile la ricerca del punto debole nell’avversario per affondare meglio lo stiletto e rigirarlo nella piaga già purulenta, hanno caratterizzato tutte le parti in campo su entrambi i fronti. Molti tra i più accaniti sostenitori del «no» hanno fatto del male alla loro causa ideologizzando il voto a prescindere, mentre nel contempo i più accaniti sostenitori del «sì», spesso renzianissimi di ferro (per quanto ancora?), cacciavano in testa a forza dubbi e domande a chi già per il «sì» aveva optato. A nulla servirebbe riportare qui le perle migliori: la grande madre Rete almeno per questo serve a qualcosa. Alla fine, la sensazione è stata quella di avere vissuto gli ultimi mesi accompagnati da un indistinto e fastidioso rumore di fondo, con livelli di decibel a volte insopportabili per l’umana creanza. Il risultato, che vogliamo credere raggiunto per via in buona parte involontaria, è stato che anche chi accusava di populismo i propri avversari lo ha fatto ricorrendo alle tipiche armi del confronto populista. Ora che una delle due fazioni ha prevalso, e nettamente, si dirà che «l’Italia ha bisogno di ritrovarsi unita». Ma è assai difficile che dopo una simile, estenuante campagna elettorale ciò possa accadere; di certo non in tempi brevi. Qualcuno, un quarto di secolo fa, si è illuso di essere approdato alla Seconda Repubblica; e ora si è immaginato che la Terza fosse alle porte. [...]

 

il caso italiano

Perché la Corte non decide prima

La Corte costituzionale non può decidere prima del 24 gennaio. Perché, lo ha spiegato lei stessa con il comunicato stampa del 7 dicembre: occorre dare tempo alle parti interessate di costituirsi nei giudizi pendenti e di presentare memorie.  Qualche dato in più per capire meglio.  [...]

Questioni elettorali, questioni di sistema

[Dal numero 6/2016] Diceva Leopoldo Elia che le leggi elettorali sono la cerniera di connessione fra il sistema costituzionale e il sistema politico di un Paese. Lo pensava sostanzialmente anche il suo maestro Costantino Mortati [...]

culture

In difesa della torre d’avorio

[Dal numero 6/2016] Dire di un uomo che «vive in una torre d’avorio» è diventata una delle osservazioni più offensive che si possano muovere a qualcuno senza incorrere in una querela per calunnia o diffamazione. [...]

Snowden

[Oliver Stone riesce in un compito tutt’altro che facile e obbliga lo spettatore a pensare (e a inquietarsi parecchio)] Nei due anni appena trascorsi «l’argomento Snowden», e tutto ciò che gli ruota attorno, è stato visto da Hollywood con molti dubbi e timori. [...]

cartoline dall'Italia

L’ospitalità sarda alla prova dei fatti

[Cartolina dalla Sardegna]Da tempo, il mito dell’ospitalità sarda è cosa granitica e diffusa. Senza dover scomodare scienziati sociali di vario rango, basta prendere in mano la Guida del Touring [...]

Ne vale la pena?

[Cartolina da Bologna]Dimostra più dei suoi ventisei anni, gli occhi lucidi e stanchi, il viso scavato, un seno che le esce dalla giacca e da cui succhia avida una bambina invece bellissima e [...]

lettere internazionali

Vienna
2/12/2016

Una campagna elettorale all’insegna del «contro». Il primo luglio 2016 verrà ricordato come il giorno della «grande figuraccia dell’Austria». [...]

Santiago
1/12/2016

Il Cile e la morte di Castro. Quando, il 4 settembre 1970, Salvador Allende viene eletto presidente del Cile, Cuba sta già sperimentando i risultati di un governo marxista [...]

Parigi
30/11/2016

Fillon, punto e a capo. Ridotta all’osso: è questa l’indicazione più univoca, ma anche più veritiera, delle primarie della destra e del centro francese. François Fillon [...]
 

in Europa

fedi e mondo

Francesco e l’eredità della Riforma

Oggi il papa è a Lund. Dell’evento è stato detto molto e molto si dirà, ma l’impressione è che esso sia rimasto ancora troppo poco sviscerato nelle sue implicazioni, nelle sue [...]

profilo

Remo Ceserani

Nato nel 1933 e laureatosi a Milano, Remo Ceserani è stato docente di Letteratura italiana, poi Teoria della letteratura, e Letterature comparate. [...]

a scuola