Rivista il mulino

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SPECIALE AMMINISTRATIVE
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Speciale amministrative 2016
Giuseppe Berta, 20 June 2016

A una parete dell’ufficio da sindaco di Piero Fassino è appesa la foto di un evento che ha pesato nella sua storia personale come in quella della città da lui amministrata sino a ieri

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Speciale amministrative 2016
Luca Verzichelli, 20 June 2016

Il mio pezzo sul Mulino, scritto durante il processo di avvicinamento a questo turno di elezioni comunali, insiste sulla opportunità offerta da questo voto per ripristinare un buon raccordo tra esercizio della democrazia rappresentativa e fiducia nel governo del territorio. Ribadisco il punto: i comuni sono oggi l’unico baluardo possibile della democrazia. Dai comuni deve ripartire la fiducia nei meccanismi della democrazia indiretta, in attesa di eventi nuovi che rendano più credibile la grande politica, e delle riforme comunque necessarie per far funzionare meglio la democrazia parlamentare e il governo del paese.

La domanda è adesso se questa opportunità sia stata colta. La lettura di dati così ricchi e per molti versi controversi non può certo determinare una risposta univoca. Da un lato, i militanti del M5S possono legittimamente asserire che questa storica nottata, segnata dalla conquista di due amministrazioni-simbolo come Roma e Torino, e dalla vittoria in 19 ballottaggi su 20, consacra il movimento come l’unico attore capace di esprimere una «alternativa di governo», espressione un tempo partitocratica oggi diventata un mantra nelle interviste degli esponenti del partito di Grillo.

Tuttavia, cittadini e osservatori più scettici sulle prospettive di governo del partito oggi vincitore si pongono una questione, anch’essa legittima: può un partito oramai capace di assicurarsi ovunque in Italia oltre un quarto dei voti, affidarsi a un reclutamento così «casuale»? Può il partito che impone la prima sindaca della capitale e che sconfigge il Pd in un’altra città-simbolo per la sinistra italiana, rimanere così lontano dai ballottaggi a Milano, dove nessun dei partiti maggiori ha avuto il coraggio di schierare un proprio candidato,

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Comunali 2016, dopo il primo turno
Bruno Simili, 06 June 2016

Se durante il balletto notturno delle proiezioni ci si può trincerare dietro a un vago “è troppo presto per esprimersi”, la mattina dopo il voto la realtà cinica e bara obbliga alle prime valutazioni. 

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