Rivista il mulino

NAZIONALISMO
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Federico Finchelstein, 04 February 2020

C'è stato un tempo in cui i fascisti non facevamo mistero di essere fascisti. Era l’epoca del fascismo che sino al 1945 ha governato una parte non piccola del mondo. La settimana che si è appena conclusa ha segnato il 75° anniversario dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, l’“opera” più nota di quella stagione terribile, e dovrebbe indicare la nostra lontananza da quei tempi. Eppure il fascismo è ancora in mezzo a noi.

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Elena Pirazzoli, 23 December 2019

Heimat è una parola difficile da tradurre. Spesso viene resa come patria, ossia “casa dei padri”, significato in realtà espresso da Vaterland. Il senso di “casa” – Heim – contenuto dal termine indica piuttosto il legame tra l’individuo e il luogo – inteso come paesaggio e cultura – in cui è nato e cresciuto. Evoca così un sentimento di appartenenza velato di nostalgia

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Quando i linguaggi identitari prendono il posto di un’immagine condivisa di comunità
Maurizio Ridolfi, 31 May 2018

Viviamo un’età di contraddizioni e paradossi, come in passato era accaduto soprattutto in momenti di profonde transizioni, negli assetti geo-politici come nelle mentalità diffuse

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Bruno Simili, 16 October 2017

Poteva andare peggio. Poteva piovere. Così, parafrasando Mel Brooks, si potrebbe commentare il risultato uscito dalle urne per il rinnovo del Parlamento autriaco. Perché rispetto alla vigilia (e al primo exitpoll) i socialdemocratici di Christian Kern sono andati meglio, tenendo la posizione e conquistando la seconda piazza, dietro alla Övp guidata dal trentunenne Sebastian Kurz - il leader popolare dalle idee assai poco moderate, prossimo cancelliere austriaco - ma davanti all’ultradestra di Heinz-Christian Strache (26% dei consensi, più 5% rispetto alle precedenti elezioni).

L’Austria, che dopo vari tentativi aveva eletto presidente il professore verde ed europeista Van der Bellen, ieri ha premiato la destra (e punito duramente i Verdi, che rischiano di restare fuori dal Parlamento, ma manca ancora lo spoglio del voto postale e i dati non possono essere considerati definitivi). Le posizioni prese dal futuro cancelliere durante la campagna elettorale gli hanno garantito popolarità e consensi; ma si tratta di posizioni dichiaratamente di destra, che in gran parte condivide con il Partito delle libertà di Strache. L’uno e l’altro sfiorano il 60% dei consensi. Laddove non era riuscito il candidato xenofobo che aveva tentato di conquistare la presidenza della Repubblica austriaca il dicembre scorso (si votò la stessa domenica del referendum costituzionale italiano), Norbert Hofer, sono riusciti Strache e Kurz. Gran parte dei sei milioni e mezzo di austriaci che ieri si sono espressi hanno detto chiaramente di condividere politiche anti-immigrazione, in buona parte anche anti-europeiste

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Alessandro Cavalli, 19 June 2017

Il fenomeno Macron costituisce una novità, è il segnale di una crisi profonda del sistema politico francese (bassissima partecipazione al voto, disfacimento dei partiti tradizionali), ma è anche il segnale di una possibile risposta efficace alla crisi.

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