Rivista il mulino

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ELEZIONI
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Dal numero 6/19
Dario Tuorto , 16 January 2020

Nonostante le scarse fortune politiche dell’ambientalismo italiano e a dispetto delle tesi pessimistiche sul declino della partecipazione giovanile, a fine settembre centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze sfilavano nelle strade del nostro Paese. In piazza c’erano molti di quei sedicenni e diciassettenni al centro del breve quanto timido dibattito sviluppatosi attorno alla proposta di abbassamento dell’età di voto.

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Gianfranco Baldini, 17 December 2019

Dopo le elezioni del 12 dicembre, la mappa del Regno Unito è sempre più blu, in Inghilterra e in parte del Galles, ma gialla in Scozia. I laburisti sono trincerati nei bastioni delle maggiori aree urbane: un quarto dei 200 parlamentari rimasti al partito, e gran parte della sua dirigenza, sono stati infatti eletti a Londra. Come e ancor più che nel referendum sulla Brexit del 2016, la capitale appare un mondo diverso rispetto al resto del Paese.

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Martino Mazzonis, 17 December 2019

Ma c'è qualcosa da salvare, nella campagna perdente del Labour. Nel partito laburista è cominciata la notte dei lunghi coltelli, nella quale i nemici di Jeremy Corbyn e dei suoi cercheranno di fare tabula rasa di quello che è stato definito il “corbynismo”, come se quattro anni alla guida di un partito di opposizione facessero la storia.

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David W. Ellwood, 17 December 2019

Le elezioni britanniche viste dalla Scozia. A prima vista la situazione politica in Scozia prodotta dal voto del 12 dicembre è semplice: i nazionalisti di Nicola Sturgeon hanno conquistato 48 dei 59 seggi disponibili, i conservatori sono scesi da 13 a 6, i liberal democratici sono fermi a 4

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Anna Bosco, Francesco Ramella, 16 December 2019

Esiste ancora il "modello" dell’Emilia-Romagna? A giudicare dallo stato di apprensione con cui, a sinistra, si discute delle prossime elezioni regionali si direbbe proprio di no. Soprattutto dopo la sconfitta subita alle elezioni europee. Ma cos’era quello che Togliatti definì il laboratorio emiliano? Un modello di sviluppo, innanzitutto: che teneva insieme crescita economica e politiche sociali avanzate; dinamismo di mercato e regolazione pubblica; benessere privato e democratizzazione.

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