Rivista il mulino

Content Section

Central Section

TRASPORTI
1 2 3 »<
Filippo Santoni de Sio, 28 March 2018

La scorsa settimana un veicolo Uber a guida autonoma ha investito e ucciso una donna. Non è il primo incidente di questo tipo, ma è il primo in cui la vittima è una passante.

[...]
Dal numero 3/2017
Edoardo Zanchini, 22 June 2017

La mobilità da qualche tempo non è più una questione per soli specialisti, ma una chiave per guardare ai cambiamenti che stanno avvenendo negli spazi urbani e a innovazioni dai contorni particolarmente interessanti.

[...]
Alberto Ziparo, 22 February 2017

La Salerno - Reggio Calabria era e resterà la grande incompiuta delle infrastrutture italiane: il 22 dicembre 2016 si è celebrata infatti una conclusione dei lavori che non era tale.

[...]
Gianfranco Viesti, 03 October 2016

Le recenti dichiarazioni del premier Renzi sul Ponte di Messina destano non poche perplessità.

Contrariamente a quanto sostenuto da molti commentatori, esse però non nascono dall’opera in sé. L’obiezione che il Ponte non si debba fare perché collegherebbe Calabria e Sicilia, due regioni a forte presenza criminale, e quindi vedrebbe necessariamente una forte infiltrazione criminale negli appalti, è irricevibile. Sarebbe una resa: ammettere che il nostro Paese non è in grado di realizzare una grande opera senza che questa sia infiltrata dal malaffare; o che non è in grado di realizzarla in una parte del territorio nazionale. Una secessione di fatto: in quelle regioni lo Stato non c’è; non è in grado di contrastare la criminalità. L’altra obiezione è che il Ponte è in sé un’opera assurda. Non è così: si tratta di un’opera ingegneristica assai complessa, come se ne fanno in tante parti del mondo. Ha obiezioni specifiche, di notevole rilevanza (territorio sismico, impatto ambientale): ma di esse, come ovunque si fa nel mondo, si può ragionare in misura tecnicamente fondata per arrivare, se possibile, a superarle. Fondati argomenti a favore dell’intervento sono già stati ospitati da questa rivista.

I problemi vengono quando si parla di costi e benefici, specie se visti nel tempo. Si tratta di un’opera molto costosa, il cui onere ricadrebbe sul bilancio pubblico. La possibilità che vi possa essere un sostanziale contributo privato pare assai modesta,

[...]
Niccolò Cuppini, 22 September 2016

All’inizio del XIX secolo il paesaggio europeo è per molti versi analogo a quello dei secoli precedenti: una costellazione di città, cinte da mura e nettamente separate dalla

[...]
1 2 3 »<