Rivista il mulino

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MEZZOGIORNO
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Dal numero 4/20
Edoardo Zanchini, 17 September 2020

In tanti lo hanno sottolineato: il Mezzogiorno rischia di ricevere un ennesimo, durissimo colpo da questa crisi, con possibili impatti sociali devastanti nell’area più fragile del Paese, dove si trovano il numero più alto di famiglie in povertà

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L’università, la didattica online, il Mezzogiorno
Alfio Mastropaolo, Rocco Sciarrone, 24 July 2020

Tra i mille problemi esasperati dall’emergenza spicca la condizione dell’università, su cui gravano da tempo due scelte fondamentali compiute da chi ha governato il Paese in questi anni. La prima, e la più nota, è stata quella di sottofinanziarla.

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Fabio Landolfo, 06 February 2020

Alla fine del 2019 al Consiglio europeo si sono avviate le interlocuzioni tra i Paesi membri dell’Unione sul quadro finanziario pluriennale che determinerà il bilancio europeo per i prossimi sette anni. Tra le scelte su come destinare i 1.200 miliardi di euro alcune sembrano essere molto svantaggiose per il nostro Paese e in particolare per il Sud.

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La rivolta di Rosarno
Domenico Perrotta, 07 January 2020

Rosarno è il centro più importante della Piana di Gioia Tauro, nel Sud della Calabria, un territorio da decenni dominato da agrumi e olive. Dai primi anni Novanta, nella raccolta sono impiegati in misura crescente lavoratori migranti. Le loro condizioni di vita e di lavoro sono difficili, con salari molto bassi o a cottimo. Le uniche “abitazioni” disponibili sono vecchie ex-fabbriche ai margini del paese o casolari abbandonati nelle campagne. E, spesso, questi lavoratori subiscono aggressioni violente e razziste. Nel pomeriggio del 7 gennaio 2010, due braccianti di origine africana al ritorno dai campi vengono feriti con colpi di arma da fuoco.

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Nulla bisogna avere senza sacrifici e senza mostrare meritevolezza ai gratuiti censori
Enrica Morlicchio, Enrico Pugliese, 16 December 2019

Quando, all’inizio del Novecento, lo studioso inglese Seebohm Rowntree elaborò il suo metodo di calcolo del “minimo vitale”, uno dei primi esempi di rilevazione empirica della povertà, incluse tra i bisogni che andavano garantiti anche quello di comprare “bambole, biglie o dolciumi” ai bambini e “vestiti graziosi” alla moglie, di concedersi uno svago come consumare una birra al pub o prendere parte a un concerto popolare, di pagare le spese postali per inviare una lettera ai parenti lontani.

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