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Cartolina da Venezia
Quanto è difficile fare cose semplici
rubrica

Che cosa c’è di più classico di una bella cartolina da Venezia, a fine agosto? Peccato che in questo caso la premessa non sia una gita in piazza san Marco, quanto l’ennesimo italico disagio. Di Venezia avremmo potuto parlare, e forse avremmo pure fatto bene, a proposito della vicenda che ha visto l’ennesima, infelice uscita del neo-sindaco Brugnaro, che questa volta si è opposto alle foto di Gianni Berengo Gardin con le navi mostro sul Canal Grande. Ce ne occupiamo invece in occasione di un grande classico, la Mostra del Cinema. 

Quest’anno sembra la volta buona per la figlia adolescente, con madre al seguito. L’anno scorso, causa rigidissime regole della censura che vietano l’ingresso in mostra ai minorenni, la ragazza non ancora diciottenne se ne restò a casa. Detto fatto. Scelte le proiezioni, primo piccolo problema per l’acquisto dei biglietti online: la procedura è a dir poco macchinosa. Ma pazienza. Più che altro, come scopriremo parlando con un gentilissimo addetto alla biglietteria della Mostra, tramite web non è possibile acquistare ingressi con riduzioni. Sì, certo, una diciottenne studentessa ha diritto alla riduzione. Ma solo se acquista i biglietti facendo la sua brava fila direttamente in loco e rinunciando ai modernissimi mezzi del web. Ma questo sarebbe niente, e toccherebbe solo qualche ozioso italiano che non ha niente di meglio da fare se non andarsene nell’affollata Venezia ai tempi della Mostra.

Il bello, si fa per dire, viene quando si tratta di acquistare i biglietti dal sito di Trenitalia, che, come sanno bene i nostri amici viaggiatori, non ha mai brillato per efficienza e anzi sembra fatto apposta per convincerci che per muoversi l’unica vera alternativa all’auto è la macchina. Poiché un’andata e ritorno sulle modernissime e velocissime Frecce (sia chiaro, tariffa “Economy”) costerebbe alla coppia la modica somma di euro 96,00 (in questo caso le riduzioni per una studentessa diciottenne non sono proprio previste, anche se si fosse disposti a far la fila alla biglietteria della stazione: lo sconto in Italia riguarda al massimo i quattordicenni), come spesso accade agli italiani più micragnosi si ricorre ai regionali. Quanto risparmieremmo, al netto dei tempi di percorrenza, così facendo, si chiedono le due sventurate? Mistero. La risposta non può certo venire dal sito di Trenitalia. E per la semplice ragione che online i biglietti dei regionali non si possono più acquistare.

Chissà, magari l'anno prossimo andrà meglio?

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