Rivista il mulino

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Culture
Green New Deal, equità sociale e neutralità climatica fra le due sponde dell’Atlantico
Politiche pubbliche tra greenwashing e realtà
, December 13, 2019

Il cosiddetto “Green New Deal” si presenta come il primo tentativo da parte di forze politiche “tradizionali” di produrre una svolta su scala mondiale delle tendenze in materia ambientale. Possiamo parlare a buon diritto di svolta, come fu per il New Deal di Roosevelt, perché a) impegna istituzioni e forze produttive in uno sforzo integrato; b) propone una discontinuità netta con il passato fatto di politiche pro-ambiente incrementali, se non simboliche, c) esce dalla logica regolamentare o punitiva per immaginare una situazione finale positiva sia per l’ambiente che la società (“win-win”).

Il Green New Deal, che potremmo tradurre in italiano

In ricordo di Anna Bravo
Quelle cattive signore
, December 9, 2019

Nell'Italia degli anni Cinquanta, il prototipo della maternità riprovevole era la ragazza che aveva un bambino fuori del matrimonio; l'accusa, aver anteposto gli impulsi alle norme, i tempi della natura a quelli della cultura; la pratica illecita, l'aborto.

Oggi che l'espressione «figlio della colpa» sembra un reperto linguistico, le madri irregolari sono altre.

Neonazismo e libertà accademica
, December 9, 2019

Ha suscitato scalpore il caso di Emanuele Castrucci, professore ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Siena che per anni ha sostenuto tramite i suoi profili social posizioni esplicitamente neonaziste, razziste, antisemite e negazioniste della Shoah. Il rettore senese e gli organi rappresentativi dei suoi colleghi, spinti dal montare della polemica mediatica, hanno preso le distanze da lui e stanno promuovendo provvedimenti che possono preludere a un licenziamento, aperti da una denuncia alla Procura.

Amazon e gli altri, dal Black Friday ai diritti violati
Sotto costo a ogni costo
, December 1, 2019

Secondo gli attivisti di Attac, che com’è noto non amano nessuna espressione del modello neo-liberista contemporaneo, il Black Friday avrebbe dato un contributo notevole alle emissioni di gas serra. A partire da questa considerazione, necessariamente ipotetica, le manifestazioni di venerdì 29 novembre che, anche in Italia, hanno di nuovo visto scendere in piazza i giovani per chiedere l’intervento dei governi mondiali per contrastare il riscaldamento globale, si sono tradotte in un “Bloc Friday”

Dal numero 5/19
Sulla svolta della Bolognina
, November 7, 2019

Lei entra nella segreteria del Pci nel luglio del 1987, all’indomani di un risultato elettorale molto negativo. Quella segreteria segna un cambiamento generazionale: il segretario Alessandro Natta è affiancato da un vice, Achille Occhetto, e da un gruppo di «giovani» di cui, oltre a lei, facevano parte Livia Turco, Massimo D’Alema, Piero Fassino e Gianni Pellicani. Che situazione trovaste al vostro insediamento? Quali erano le questioni che avvertivate come più urgenti per il partito? Quali erano le spinte al rinnovamento e le resistenze, e da parte di quali ambienti o aree culturali?

Il risultato elettorale del 1987, prima ancora che negativo, fu simbolicamente significativo: si tornava esattamente alla percentuale del 1968. Un intero ciclo si chiudeva e un altro se ne doveva aprire; bisognava verificare se c’erano le risorse e la forza per farlo.