Rivista il mulino

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Memoria /memorie

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Gli sguardi della liberazione
, April 23, 2015

“Bologna ha il monumento ai caduti più straordinario che ci sia. Orribile ma perfetto […] È un muro […] e il nome di ogni morto è illustrato dalla sua fotografia, la fotografia fornita dalla sua famiglia”.

Così Jean Giono, nel suo Voyage in Italie, descrive il sacrario dei partigiani che i bolognesi crearono spontaneamente a partire dalle prime ore della liberazione della città, il 21 aprile 1945. Fino a quel giorno, sul muro del Palazzo del Comune erano stati fucilati gli oppositori

A proposito del disastro Germanwings
L’imponderabile e il lutto
, March 27, 2015

Il disastro che ha coinvolto il volo Barcellona-Düsseldorf ha reso evidente, ancora una volta di più, di che pasta è fatta l’immensa superficie visibile della nostra società mediatica: quella di una trasformazione della tragedia in spettacolo fruibile e ossessivo. Perché è questo ciò di cui siamo indotti a nutrirci ogni giorno; esca verso la quale siamo calamitati quasi al di là di ogni possibile resistenza. Le grandi parole, di cui ci riempiamo la bocca per questioni ben più marginali di questa, come rispetto e dignità, sono fagocitate e triturate

Berlinguer, ti voglion bene
, October 24, 2014

Il favore pressoché unanime con cui è stato accolto il film di Walter Veltroni Quando c’era Berlinguer è dovuto in gran parte, credo, al bisogno di riscattare, per lo meno con uno sguardo nostalgico ed emotivo rivolto al passato, la nobiltà della politica

Ripensare il 1914
, September 18, 2014

Se la Grande Guerra sia stata un evento prevedibile, addirittura inevitabile oppure un evento imprevedibile o improbabile (come si preferisce dire oggi) è una questione che accompagna da sempre la riflessione storiografica. Ma per la sua messa a fuoco vengono usati concetti tutt’altro che omologhi o interscambiabili. È un fatto che oggi, dopo l’enorme lavoro analitico compiuto per decenni sulle cause «strutturali» e remote della guerra, che l’avrebbero resa prevedibile se non inevitabile, l’analisi tende a spostarsi sulle possibilità che la guerra potesse essere evitata.

Di fronte alla guerra e alla nostra solenne indifferenza
Il bisogno di colpevoli
, July 17, 2014

Sollecitato dalla redazione, nei giorni scorsi ho riletto un articolo che scrissi per «il Mulino» molto tempo fa. Si intitolava Sconfinati deserti e angusti spazi e parlava dell’eterna lotta tra lo Stato di Israele e i vicini arabi in terra di Palestina. Devo dire che, a quasi quindici anni di distanza, quel che mi fa più paura è che, con poche variazioni, tutto si ripete oggi, domani e all’infinito

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