Rivista il mulino

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Memoria /memorie

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Due anniversari e una coincidenza da cui partire per riflettere
Il dono della migrazione
, October 2, 2015

Domani, 3 ottobre, ricorre la seconda «Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione» istituita in tale data in memoria del naufragio che, il 3 ottobre del 2013, al largo dell’isola di Lampedusa costò la vita a 368 persone. Domenica 4 ottobre si celebrerà invece il primo «Giorno del dono» nazionale.

A proposito di alcune troppo rapide analogie con la nostra storia recente
Gli inganni della superficialità
, September 22, 2015

La superficialità con cui certi temi vengono trattati e certe analogie compiute è sconcertante. Durante l'estate, sui media e in Rete, abbiamo assistito a diversi episodi che si prestano ad alcune considerazioni sull'uso disinvolto della memoria.

Il dovere oltre la memoria
Walter Tobagi
, May 29, 2015

Si sa che tornando da scuola gli adolescenti allungano la strada, almeno così era abituale per noi. Una routine, quel giorno di fine maggio, colta di sorpresa da una frenesia che avevamo imparato a intuire. Per quelli cresciuti a Milano fra gli anni Settanta e Ottanta era quasi una necessità umana rendere normale una città scossa dal terrorismo, dalla sua logica perversa di colpire il meglio di quello che il paese aveva per incatenarlo alla perpetua ripetizione della propria viziosità.

Kruja, la Resistenza dimenticata
, May 7, 2015

Ho festeggiato il nostro settantesimo 25 aprile in Albania, a Kruja, la storica cittadella medievale da cui l’invitto Skanderbeg osò dichiarare guerra ai turchi. Quella dell’eroe albanese non fu l’unica resistenza a nascere tra quelle aspre montagne, perché esattamente cinque secoli dopo (1443-1943) la Divisione “Firenze” del generale Arnaldo Azzi inaugurò proprio a Kruja la Resistenza italiana in terra d’Albania.

Gli sguardi della liberazione
, April 23, 2015

“Bologna ha il monumento ai caduti più straordinario che ci sia. Orribile ma perfetto […] È un muro […] e il nome di ogni morto è illustrato dalla sua fotografia, la fotografia fornita dalla sua famiglia”.

Così Jean Giono, nel suo Voyage in Italie, descrive il sacrario dei partigiani che i bolognesi crearono spontaneamente a partire dalle prime ore della liberazione della città, il 21 aprile 1945. Fino a quel giorno, sul muro del Palazzo del Comune erano stati fucilati gli oppositori

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