Rivista il mulino

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Memoria /memorie

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Dall’indifferenza all’azione per fermarla
La tortura nel mondo
, December 10, 2010

Ricorre oggi l'anniversario della Convenzione Onu contro la tortura. Arresti e detenzioni illegali, torture e maltrattamenti, spesso con esiti letali, sempre con ferite indelebili sul corpo e la mente, continuano, e anzi in alcuni Stati si moltiplicano. Ciò accade anche perché molti Paesi non hanno ratificato la Convenzione Onu firmata a New York il 10 dicembre 1984 o, pur avendolo fatto (è il caso dell’Italia) non l’hanno recepita nella loro legislazione. {C}

Per una memoria pubblica riconosciuta
, December 8, 2010

Parlando con nostalgia del suo Portogallo, Josè Saramago ha scritto: “Viviamo in un luogo, ma abitiamo in una memoria”. Tre processi moltiplicati per altrettanti gradi di giudizio hanno fatto delle aule di giustizia per la Strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974 (8 morti, più di 100 feriti) un luogo della memoria lungo più di trent’anni.

Brescia, 1974-2010: un Paese normale?
, November 18, 2010

Il 16 novembre scorso si è concluso a Brescia il terzo processo per la strage di Piazza della Loggia, che il 28 maggio del 1974 uccise 8 persone, ferendone oltre 100. I giudici hanno emesso una sentenza di assoluzione per i cinque imputati, per quattro dei quali la Procura di Brescia aveva chiesto l’ergastolo.

1990-2010: Speciale Lettere internazionali
La Germania ri-unita
, October 1, 2010

Vent’anni dopo dopo il 3 ottobre 1990 la Germania unita ha rimosso le nubi che si addensavano all’orizzonte all’indomani dell’unificazione. Quando apparì subito chiaro che, in assenza del capitale privato, avrebbe dovuto essere lo Stato centrale a investire a Est, drenando le finanze della parte occidentale. Anche grazie a un sistema politico complessivamente stabile, a una democrazia radicata nella società e a conflitti sociali meno evidenti che in altri Paesi europei, la Germania che Angela Merkel ha ereditato da Gerard Schröeder ed Helmut Kohl si ripropone oggi come la locomotiva dell’economia europea.

Arbeit Macht Frei
, December 21, 2009

L’iscrizione "Arbeit Macht Frei" (il lavoro rende liberi), che campeggiava sull’ingresso del campo di sterminio nazista di Auschwitz è stata rubata da sconosciuti. Vandalismo? Profanazione? Furto per collezione?
Quando i sovietici liberarono il campo, prestarono soccorso ai sopravvissuti, ma nei giorni successivi sentirono la necessità di realizzare un falso documentario nel quale, proprio sotto la scritta "Arbeit Macht Frei" i prigionieri inneggiavano all’Unione Sovietica sventolando bandierine rosse.

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