Rivista il mulino

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Memoria /memorie

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Ma nessuno ci guarda
, October 21, 2011

Un gruppo di studenti dell’Università di Pisa sta percorrendo a piedi i 156 chilometri che separano Marsala da Palermo. Sulle orme della spedizione dei Mille, sono alla ricerca, nella Sicilia di oggi, di tracce dello spirito di riscossa che animò le camicie rosse. Mercoledì, a Partinico, li ha ricevuti Pino Maniaci di Telejato, giornalista simbolo dell’antimafia. Lunedì invece Girolamo Amato, custode volontario del monumento alla battaglia di Pianto Romano, ha confidato loro un segreto: l’esistenza e il nome di una seconda donna nell’esercito di Garibaldi, oltre a Rosalia Montmasson, moglie di Francesco Crispi.

Vestire i panni del lavoro
, October 13, 2011

Pubblichiamo l'incipit dell'articolo di Aris Accornero tratto da "il Mulino", 5/2011, in uscita in libreria il 13 ottobre.

 

Una storia del costume operaio è ancora da scrivere, ma possiamo senz’altro affermare che in questi centocinquant’anni l’industria ha inventato il vestito da lavoro, e che lo sviluppo del Paese lo ha diffuso ovunque. Ma nel 1861, quando l’Italia diventa unita, questa trasformazione è appena iniziata. E prima?

Genova 2001-2011
Il declino del movimento?
, July 20, 2011

Sono passati 10 anni dalla morte di Carlo Giuliani; insieme alle commemorazioni, abbondano le analisi giornalistiche, accademiche e militanti sulle vicende giudiziarie, mentre scarseggiano le considerazioni relative al lascito di quelle intense giornate di protesta sui movimenti successivi, in Italia e altrove. In questo contributo vorrei dunque provare a riflettere sul declino dei movimenti globali.

Se le giornate di Genova contro il G8 sembravano dimostrare che si stava strutturando un movimento di portata globale, le performance dei movimenti otto anni dopo, all’Aquila, contro lo stesso G8, sono state riassunte in modo poco confortante:

La memoria divisa
, April 22, 2011

L’anno della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia è stato finora attraversato da lacerazioni, polemiche e dispetti tra le forze partitiche, mostrando quanto in Italia ci si possa dividere su tutto, anche sul significato della sua Unità.

Proprio quest’anno, per ironia della sorte, la festività del 25 aprile coincide con Pasquetta, festa che tutti conoscono più che per il significato religioso per la tradizione del picnic nei prati e delle tavolate tra amici.

Il sergente Havers e Saussure
, April 21, 2011

Un giorno, mentre in bicicletta salivo la collina che mi portava nei luoghi dove si aprivano nuove trincee, mi vidi davanti un sergente dell’esercito tedesco, che cominciò a dialogare con me e che si presentò con un nome che automaticamente scatenò in me un’associazione: durante il corso di grammatica greco-latina, che indicava molti testi tra i quali anche il Cours de linguistique générale di un grande svizzero, Ferdinand de Saussure, mi era stato citato un manuale di sintassi “spiegata” scritto da un professore austriaco che si chiamava Wilhelm Havers. Questo sergente mi disse: «Mi chiamo Havers». «Figlio del professore?», faccio io. «Sì, sono suo figlio».

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