Rivista il mulino

Content Section

Central Section

la nota
Una proposta per ridurre le disuguaglianze
, March 16, 2009

La proposta del segretario del Pd di introdurre una "tassa di solidarietà" di due punti dell’Irpef per i redditi sopra 120mila euro, da destinare a interventi per le fasce di popolazione più bisognose, non ha solo il merito di avere scompaginato il fronte politico, con Lega e Udc favorevoli e Rifondazione e Pdl contrari, ma anche quello di sollevare un tema politicamente assai rilevante. Non è un caso che anche altri paesi, tra cui l’America di Obama e il Regno Unito, ma anche la Germania della Merkel, si stiano muovendo in direzioni analoghe.

Se i colpevoli “devono” essere loro
, March 9, 2009

“Non è che possono andare in galera se non sono stati loro, ma non cambia niente: i veri colpevoli sono sempre rumeni”. Ne è certa Alessandra Mussolini (AdnKronos, 4 marzo). E con lei ne sono certi gli italiani, in gran maggioranza. Gli stupratori del parco della Caffarella sono, devono essere rumeni. Anzi, devono essere Rom – come titola qualche giornale –, o comunque nomadi. Non per niente, con solerzia e perizia, gli inquirenti li hanno incastrati.

La cultura è una palla al piede?
, March 2, 2009

Ma sono davvero la cultura, la scuola e l’università la palla al piede di questo Paese? Ed è quindi proprio alla cultura che, in tempi di tagli e sacrifici generali, bisogna rivolgersi per turare le falle del bilancio pubblico? Viene da chiederselo oggi, davanti alla polemica lanciata da Alessandro Baricco – un maestro nel civettare con lo spirito del tempo – sulle sovvenzioni statali al teatro, alla musica classica, all’opera lirica. Tutti soldi da destinare, secondo lui, alla cultura di massa: l’unica di cui lo Stato potrebbe ormai farsi carico, e che comprenderebbe soprattutto, se non esclusivamente, la televisione e la scuola.

Una rivista, un sito web
, February 24, 2009

«Il Mulino» ha tanti anni sulle spalle. Eppure non si tratta di un peso, bensì di un tesoro: di esperienze, competenze e riflessioni. Messo insieme dalle persone che hanno accompagnato la rivista nell'arco di questo lungo periodo. Oggi rispondiamo al tempo che è dietro di noi e a quello che ci scorre davanti raddoppiando la posta: oltre a una rivista profondamente rinnovata nella sua forma e nelle sue rubriche, ma sempre abbarbicata alle nostre poche ma saldissime convinzioni di rispetto delle diversità e di passione per il confronto, di spirito analitico e critico e di speranza di un tempo più libero e più giusto qui e nel mondo, inauguriamo questo sito web.