Rivista il mulino

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la nota
La normale anomalia
, July 27, 2009

Negli anni Settanta venne di moda parlare del “caso italiano” come di una anomalia delle democrazie occidentali. Le interpretazioni spaziavano da una visione complessiva che etichettava il nostro Paese come il “grande malato d’Occidente” per via delle sue storiche deficienze economiche (il dualismo Nord-Sud in particolare) e della sua instabilità governativa, nonché per una peculiare cultura politica familistica e particolaristica, ad accezioni più circoscritte che puntavano su aspetti particolari come il predominio incontrastato di un partito inefficiente com’era la Dc, per la diffusione della corruzione, politica ma non solo, per il tasso di violenza politica e l’estensione della criminalità organizzata e, last but not least, per la presenza del più grande partito comunista del mondo libero.

Scudo o condono?
, July 20, 2009

“Scudato” è un (brutto) termine ormai entrato nel gergo, per chi ha letto i giornali la settimana scorsa, ed è rivolto a chi beneficerà dello scudo-ter, terza edizione di un condono speciale per chi detiene illegalmente capitali all’estero e decide di rimpatriarli o regolarizzarli. Lo “scudato”, in cambio di un’imposta del 5% del capitale, ha la garanzia che la propria autodenuncia resterà completamente anonima e non verrà utilizzata contro di lui/lei, né in sede amministrativa, né giudiziaria, in via autonoma o addizionale.

To’, chi si rivede
, July 13, 2009
To’, chi si rivede, la Bomba. Il 6 luglio, come molti loro predecessori, Barack Obama e Dmitrij Anatol'evič Medvedev hanno riprovato a concordare la riduzione degli arsenali atomici. Insieme, Usa e Russia custodiscono il 90 percento della potenza di morte della Bomba. Ancora vent’anni fa lo si scriveva proprio in questo modo, con la maiuscola, il nome del fantasma che è stato la nostra paura più grande. L’arma fine di mondo: così la chiamava lo scienziato pazzo di Il dottor Stranamore. Ma a quel fantasma avevamo finito per abituarci, come se la fine di mondo fosse solo una possibilità teorica, e in ogni caso lontana.
Siamo tutti minoranza
, July 6, 2009

Lo sapete che la settimana scorsa, a Genova, si è svolto il Gay Pride? Vale la pena chiederlo: la copertura mediatica non è stata la solita. Mentre il video della manifestazione è stato per un giorno il più cliccato su YouTube – centotrentamila contatti da utenti registrati, oltre mezzo milione di persone – la stampa e la televisione nicchiavano. Anche i giornali di sinistra: “la Repubblica” ha dedicato all’evento due colonne in ventunesima pagina, appena compensati dai servizi nell’edizione locale; ”L'Unità”, l’intera pagina sedici: ma con il nuovo formato è bastata una foto di Vladimir Luxuria in abito da sposa a occuparne quasi la metà.

I rubinetti della finanza tra buoni e cattivi
, June 29, 2009

I venti di crisi non sono finiti e le banche sono ancora al centro dell’attenzione, in una situazione veramente paradossale. Accusate prima di aver dato credito troppo facile, adesso, di non darne abbastanza. Prendiamo le banche italiane. Tutti hanno riconosciuto che la loro prudenza, coniugata con un sistema di vigilanza più efficace, ha contribuito ad attenuare le conseguenze dello tsunami di oltreoceano, ma nel passato avevano ricevuto non poche pressioni: qualcuno ha dimenticato gli articoli di giornale di qualche anno fa quando l’accusa era di eccessiva diffidenza per i mutui a chi aveva un lavoro precario e offriva poche garanzie, diffidenza successivamente rivelatasi provvidenziale. Negli Stati Uniti, come ha efficacemente riassunto in un intervista un proprietario di casa, succedeva in quel periodo l’esatto contrario: “all’epoca bastava essere vivo per avere un mutuo e forse te lo davano anche se eri morto”.