Rivista il mulino

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la nota
Doppio salto mortale
, September 28, 2009

L’intervento del presidente Barack Obama all’assemblea generale dell’Onu segna uno spartiacque nella politica estera degli Stati Uniti. Dopo otto anni di arroganza neo-isolazionista, intessuta di insofferenza per il multilaterialismo e le organizzazioni internazionali, di interventismo con coalizioni à la carte circondandosi di servizievoli “yes-country”, gli Usa ritornano a concepire le relazioni internazionali in una ottica di interdipendenza e di cooperazione. L’unilateralismo e l’arroganza da iper-potenza vengono archiviate insieme ai suoi insuccessi. Ma non è solo una valutazione dei risultati (disastrosi) dell’amministrazione Bush ad aver modificato l’impostazione della presidenza Obama. Siamo di fronte a un vero e proprio riallineamento culturale che modifica anche l’approccio clintoniano e ritorna semmai ai buoni propositi (distinti dalle cattive azioni) di John Kennedy.

Misurare il benessere
, September 21, 2009

La settimana scorsa è stato presentato a Parigi il rapporto finale della Commissione, insediata da Sarkozy più di un anno fa e presieduta dal premio Nobel Joseph Stiglitz, per la “Misura della performance economica e del progresso sociale”. Sono quasi 300 pagine di cui raccomando la lettura delle pagine introduttive. Nonostante l’enfasi data da alcuni organi di stampa, non è una novità che il benessere di una nazione non si misuri solo con il Pil (la somma dei beni e servizi finali prodotti in un paese in un certo periodo di tempo), ma debba considerare anche altri aspetti, oggettivi e  soggettivi, che concorrono a definire la qualità della vita e il progresso sociale di una nazione.

Tarantini e le chiavi del successo
, September 14, 2009

Che s’ha da fa’ pe’ccampa’, dicevano gli italiani del secolo scorso. E se qualcuno nello sforzo di campare faceva torto al codice penale, poi se lo teneva per sé. Lo faceva per vergogna, o magari solo per non dar nell’occhio. Si sa, gli uomini e le donne non disdegnano i compromessi, in privato. Ma quando sono in pubblico amano far bella figura.
E oggi che cosa dicono gli italiani? Né più né meno di quel che dicevano: che s’ha da fa’ pe’ccampa’. Certo, è cambiata qualche sfumatura. Prendiamo il caso di Gianpaolo Tarantini.

Morire di Danzica?
, September 7, 2009

Ehi, ragazzi, ma non staremo esagerando, con questa attenzione spasmodica dedicata al Presidente del Consiglio? Prendiamo “Repubblica” di mercoledì 2 settembre, il giorno prima delle dimissioni del direttore dell’Avvenire. Già il titolo di prima pagina, a cinque colonne (su sei), «Berlusconi sfida l’Europa» dava il tono: e giustamente, per carità, non capita tutti i giorni che, dopo essersi appena inimicato la Fiat, gli Stati Uniti e, almeno apparentemente, la Chiesa, a uno venga in mente di zittire pure l’Unione europea. Solo che nei giorni successivi ho atteso inutilmente titoli all’altezza di questo, come «Silvio contro Maciste» o «L’urlo di Berlusconi terrorizza anche l’Occidente»: ma forse è passato troppo poco tempo, basterà aspettare.

Le ronde di Ballard
, August 28, 2009

Il genio da poco scomparso di James G. Ballard lascia, tra le altre cose, una scia di impressionanti intuizioni sul mondo del nostro presente e/o futuro. Sembra quasi che questa qualità lo abbia negli ultimi libri letteralmente posseduto fino a trasformare i suoi romanzi in sconvolgenti controcanti della nostra cronaca quotidiana. Era ovviamente già accaduto trentacinque anni fa con il celebre Crash e poi, per esempio, con Il condominio, tragica metafora spaziale dei nuovi conflitti identitari e territoriali, o con Millennium People, preveggente anticipazione di un nuovo sovversivismo dei ricchi e inquieti cittadini occidentali.