Rivista il mulino

la nota
Parole come pietre
, December 21, 2009

Un tempo si diceva: “le parole sono pietre”. In questa coda di fine anno, è in primo piano il tema dell'abbassamento dei toni da parte delle diverse fazioni politiche. Dall’episodio milanese di domenica 13, non passa giorno senza che qualche rappresentante politico o istituzionale non lanci un invito alla moderazione e alla cautela. O addirittura, nei casi più arditi, alla concordia e all’unità nazionale. Molte frasi vengono indirizzate in tal senso, spesso in libertà e ancora più spesso pronunciate da chi sino a pochi giorni prima sembrava aver scelto strategie comunicative molto meno equilibrate. Anche il 2009, infatti, è stato per molti versi segnato da una politica strillata, fatta di un’enfasi verbale straordinariamente povera di contenuti, gonfia di un continuo cicaleccio, mirato più a offuscare la realtà delle cose importanti che a segnalarne il cambiamento.

Di quale Italia stiamo parlando?
, December 14, 2009

La celebrazione dell’unità d’Italia è ormai alle porte, pur tra molte difficoltà.
Ma quale Italia ci apprestiamo a celebrare? I giornali e, soprattutto, la televisione ci sommergono con  immagini e rappresentazioni di un’ Italia assai diversa da quella reale. Se le impressioni prevalgono sulla ricerca della verità, perché l’audience conta più della qualità dell’informazione, si affermano alcuni “effetti mediatici” assai pericolosi che  semplificano, edulcorano la realtà sociale e generano risentimento. Si diffonde una cultura comune intorpidita che alimenta l’incompetenza e il declino dell’opinione pubblica.

Paure svizzere, malattie europee
, December 7, 2009

Il 29 novembre, il 57,5% degli svizzeri ha deciso attraverso un referendum di vietare la costruzione di nuovi minareti. Certo, potremmo confinare questo risultato alla sola Confederazione elvetica, affrettandoci a trovare spiegazioni a un avvenimento che nessuno aveva previsto. Un simile atteggiamento ci porrebbe sulla scia di chi ritiene che gli svizzeri stiano vivendo molto male la crisi apertasi più di un anno fa tra il loro Paese e la Libia o, su un registro completamente diverso, la limitazione del segreto bancario sotto la pressione del G20.

Lotteria fiscale alla cinese
, November 30, 2009

Due proposte sono state recentemente avanzate (meglio: rispolverate) dalla maggioranza di governo per contrastare l’evasione: sostituire all’Irpef una cedolare secca del 20-25% sugli affitti; associare agli scontrini fiscali una lotteria. Entrambe le proposte sembrano godere di elevata popolarità.

Nel primo caso, almeno apparentemente, nessuno sembra perderci, mentre alcuni sicuramente ci guadagnerebbero. I proprietari di immobili fedeli al fisco, che già pagano aliquote Irpef che vanno dal 23 al 43 per cento, avrebbero tutti o quasi un risparmio di imposta (dipende dalla misura della cedolare), ma il risparmio sarebbe tanto maggiore quanto più essi sono facoltosi, e dunque assoggettati ad Irpef più elevata.

Che fatica, l'Europa!
, November 23, 2009

Lasciamo perdere Tony Blair, Massimo D’Alema e gli altri candidati a Presidente e Ministero degli Esteri (per due anni e mezzo) dell'Unione Europea, nomi fatti ruotare vorticosamente in queste ultime settimane per quel gioco delle indiscrezioni e dei retroscena che tanto piace ai media. Il senso delle nomine uscite dal Consiglio europeo non sta solo e tanto nelle persone scelte: sta nel metodo. E il metodo ci dice quanto “intergovernativa”, duramente e ferocemente intergorvernativa, sia diventata l’Ue. Vale a dire: sono i governi, con le loro logiche nazionali, a dettare incondizionatamente l’agenda e i nomi.