Rivista il mulino

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la nota
Il principe e la democrazia
, February 22, 2010

Sanscemo: i detrattori lo chiamano così, il Festival della canzone italiana. Fosse semplicemente un festival scemo, basterebbe forse non seguirlo, ignorarne l’esistenza. E fare altro. Del resto non sarebbe il primo programma scemo, né di certo l’ultimo. Ma (s’è capito, a questo punto il «ma» è d’obbligo) ora è diventato ben più che Sanscemo. Con l’edizione che si è appena conclusa si è assistito a una sorta di trasfigurazione, che ne ha definitivamente modificato i connotati.

Le regionali in Italia e in Francia
, February 16, 2010

Il caso porta i francesi e gli italiani a votare per le regionali quasi nello stesso momento. I primi, il 14 e il 21 marzo, i secondi soltanto una settimana dopo. Certo, esistono differenze notevoli. La Francia rinnoverà l'insieme dei 26 consigli regionali del territorio metropolitano e dell'oltremare. In Italia, sono interessate solo 13 regioni. Le modalità dello scrutinio, nei due casi, associano elementi proporzionali e maggioritari, ma secondo meccanismi differenti. Va poi ricordato che in Italia il potere delle regioni è più forte rispetto alla Francia.

Una «veduta lunga» per Bologna
, February 9, 2010

Per parlare di quanto sta accadendo (e non sta accadendo) a Bologna in questi giorni, siamo andati a trovare nella sua casa di via Zamboni Guido Fanti. Fanti è molto più di un ex sindaco comunista, anche se nella sua analisi, lucida e netta, la grande esperienza politica e amministrativa emerge con chiarezza. È stato sindaco dopo Dozza e prima di Zangheri, e poi primo presidente della regione Emilia-Romagna. Ha lavorato a lungo al Parlamento europeo, dove tra l’altro ha ricoperto il ruolo di vicepresidente. E ancora oggi non solo segue con attenzione la vita della sua città, ma si impegna in prima persona per prospettare possibili soluzioni ai problemi.

Quel comunismo bonario ed efficiente
, February 1, 2010

Le dimissioni del sindaco di Bologna Flavio Delbono per commistioni tra pubblico e privato e rimborsi spese per sé o per la fidanzata-segretaria, hanno catapultato il capoluogo emiliano all’onore delle prime pagine. Un onore amaro, per la verità. Un tempo vetrina specchiata del “comunismo al ragù”, efficiente e onesto, bonario e industrioso, Bologna si trova oggi trascinata nel gorgo delle disinvolture amministrative del suo primo cittadino. Come è potuto accadere tutto questo, si chiedono in tanti, tra lo stupefatto e lo sgomento? Non ci sono risposte univoche, ma non c’è dubbio che Bologna sia vissuta sugli allori del passato per almeno due decenni e forse anche più.

L'ennesima falsa partenza
, January 25, 2010

Recentemente si è assistito all’ennesima falsa partenza della riforma fiscale del centrodestra. La terza in 15 anni. La prima volta, va riconosciuto, non era colpa del governo: nell’estate 1994, il già allora ministro Tremonti, subito dopo la vittoria elettorale del centro-destra, aveva iniziato a lavorare alla riforma fiscale. Ma nel dicembre 1994, dopo solo sei mesi circa dal suo insediamento, il governo cadeva e i progetti riformisti del ministro passavano alla cronaca come Libro Bianco allegato al "Sole-24 Ore" (19.12.1994). Nel 2001, subito dopo avere riconquistato la maggioranza, il governo Berlusconi ci riprova.