Rivista il mulino

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la nota
Parole magiche
, June 28, 2010

Poco alla volta, inesorabilmente, mentre la grande abbuffata dei mercati ha riavvicinato interi pezzi di società e di economia sull’orlo del precipizio, ci si è sentiti di nuovo tentati dall’imprevedibile. Da quel mondo magico e irrazionale cui ci si rivolge allorché i conti non tornano e tutto sembra remare contro. Ma quando fallisce anche la meno irrazionale e, sino a prova contraria, anche un po’ tecnica delle magie, il calcio, allora significa che forse si è tirata un po’ troppo la corda.

Il disastro dell’armata italica in terra africana ha messo a nudo, anche per i più distratti, la straordinaria potenza del pallone unita alla sua grande debolezza: crisi dei vivai, strapotere del denaro, onnipresenza dello straniero fuoriclasse. Al dunque, con la medaglia al petto di quattro anni prima, ecco la disfatta.

Oltre il cortile
, June 21, 2010

L’Italia s’è desta nelle piazze, nelle strade, sventolando il tricolore, esibendolo fuori dalle finestre, nelle grandi città come nei paesi più sperduti. Che cosa ha «destato» l’Italia? Sono i mondiali di calcio, la squadra nazionale che gioca in Sud Africa e nei cui successi e insuccessi gli italiani si identificano e per la quale provano un «misterioso» risveglio di orgoglio nazionale? Il fenomeno è ben conosciuto dai sociologi e per meglio comprenderlo sarebbe sufficiente dare uno sguardo alle statistiche europee che da decenni rilevano il sentimento di appartenenza territoriale e di orgoglio nazionale delle diverse popolazioni europee. Così facendo, si osserva che il sentimento di orgoglio nazionale degli italiani raggiunge livelli elevati, analoghi a quelli dei Paesi anglosassoni e, come mostrano le indagini più recenti, in leggero aumento dal 1994 al 2007 (Eurobarometer surveys 1982-2007).

Panem et calcenses
, June 14, 2010

Rieccola: dall’11 giugno fino all’11 luglio. È la 19a Coppa del Mondo di Calcio 2010, la prima a svolgersi nel continente africano. Mobilita le folle. Si impone come un evento planetario, un esempio tra gli altri dell’intensità della globalizzazione. 73.000 ore di trasmissione televisiva in 214 Paesi che coinvolgeranno più di 3 miliardi di spettatori. Cifre che danno le vertigini. Che procurano la sensazione di una vasta emozione collettiva, di una comunione tra gli uomini e di un culto du ballon rond che prende l’aspetto di una religione pagana e planetaria.

Questa percezione piuttosto diffusa ha qualcosa di illusorio. Il calcio è un fenomeno certamente mondiale, ma è ripartito in modo ineguale nei continenti: l’America del Nord è ancora abbastanza indifferente al suo fascino, come del resto lo sono l’India e, in misura minore, la Cina.

Israele sempre più isolato
, June 7, 2010

L’assalto e l’uccisione di nove militanti turchi della flottiglia umanitaria diretta a Gaza da parte delle forze armate israeliane rappresenta un caso classico della sindrome di Stranamore. La coalizione di destra di Benjamin Netanyahu ha seguito la sua naturale inclinazione a risolvere con la forza bruta ogni conflitto, confidando soltanto nella superiorità militare. Diplomazia, compromesso, politica, sono parole espunte dal suo vocabolario. Con questa azione sconsiderata il governo non solo ha provocato proteste in tutte le democrazie occidentali ma ha anche incrinato definitivamente i rapporti con la Turchia, unico Paese della regione con il quale vi erano rapporti amichevoli.

Una manovra che solleva molti dubbi
, May 31, 2010

Dopo una settimana di ipotesi, voci, smentite e “conti in tasca” sembra che il governo abbia alla fine deciso le misure per affrontare l’emergenza conti pubblici. Il testo definitivo del decreto ancora non è noto, ma a quanto si sa consente  comunque  qualche primo  commento.
Che vi fosse  bisogno di intervenire per correggere i conti pubblici è certo, e anzi meravigliavano certi ottimistici commenti, reiterati, fino a poco tempo fa, dal nostro premier. Era sufficiente leggere i programmi di stabilità per la Commissione europea o la Relazione Unificata sull’Economia e la Finanza Pubblica (ma chi conosce questi documenti, oltre ai pochi addetti ai lavori?) per sapere che il governo si era già impegnato,