Rivista il mulino

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la nota
Israele sempre più isolato
, June 7, 2010

L’assalto e l’uccisione di nove militanti turchi della flottiglia umanitaria diretta a Gaza da parte delle forze armate israeliane rappresenta un caso classico della sindrome di Stranamore. La coalizione di destra di Benjamin Netanyahu ha seguito la sua naturale inclinazione a risolvere con la forza bruta ogni conflitto, confidando soltanto nella superiorità militare. Diplomazia, compromesso, politica, sono parole espunte dal suo vocabolario. Con questa azione sconsiderata il governo non solo ha provocato proteste in tutte le democrazie occidentali ma ha anche incrinato definitivamente i rapporti con la Turchia, unico Paese della regione con il quale vi erano rapporti amichevoli.

Una manovra che solleva molti dubbi
, May 31, 2010

Dopo una settimana di ipotesi, voci, smentite e “conti in tasca” sembra che il governo abbia alla fine deciso le misure per affrontare l’emergenza conti pubblici. Il testo definitivo del decreto ancora non è noto, ma a quanto si sa consente  comunque  qualche primo  commento.
Che vi fosse  bisogno di intervenire per correggere i conti pubblici è certo, e anzi meravigliavano certi ottimistici commenti, reiterati, fino a poco tempo fa, dal nostro premier. Era sufficiente leggere i programmi di stabilità per la Commissione europea o la Relazione Unificata sull’Economia e la Finanza Pubblica (ma chi conosce questi documenti, oltre ai pochi addetti ai lavori?) per sapere che il governo si era già impegnato,

I conti in tasca
, May 24, 2010

In questi giorni c’è chi si sta facendo e rifacendo i conti in tasca. I dirigenti statali, per esempio, e poi i magistrati e i professori universitari. Pare, sembra, si dice… Anzi è certo, se nel frattempo non è stato smentito. Per farla breve: chi tra di loro guadagna più di 80.000 euro lordi l’anno, dovrà lasciare allo stato il 10 per cento della parte eccedente. Se provano a piangersi addosso, pensino non ai milioni di concussi e concussori, corrotti e corruttori, evasi ed evasori, ma ai milioni di disoccupati, mai stati occupati, quasi occupati, male occupati e lì lì per non essere più occupati, che di “eccedente” hanno solo il rosso del conto in banca. Anzi, che spesso non ce l’hanno neppure, un conto, e tanto meno una banca. E poi, annuncia maschio il Calderoli, anche i parlamentari parteciperanno allo sforzo “greco” caldeggiato dal Tremonti. Lo faranno (forse) con un 5 per cento del loro compenso, non si sa bene come conteggiato. Vien da compiangerli. Ma tant’è. Devono dare il buon esempio (e non molto di più).

Quattro scene dall'Italia
, May 17, 2010

È tornata. Forse non se n’era mai andata. Forse aveva sonnecchiato per cinquant’anni, sotto i riti e le finzioni dell’Italia democristiana: salvo esplodere inconsulta negli anni di piombo, frettolosamente chiusi con il sacrificio di pochi e la corale deprecazione di tutti. Forse è andata accumulandosi giorno dopo giorno, come polvere pirica, dinanzi alle telecamere dell’Italietta berlusconiana: nelle interviste-panino dei telegiornali – maggioranza-opposizione-maggioranza – dove l’unica regola è colpire duro, meglio se sotto la cintura, salvo sempre il rispetto dei tempi televisivi;

I nuovi untori e le vie della ragione
, May 10, 2010

Il marchio, quello dei nuovi untori, ormai è impresso e sarà difficile toglierselo di dosso, ma proprio in questi momento di grande agitazione e confusione dove le sirene del populismo appaiono irresistibili, occorre tenere dritta la barra e possibilmente non abbandonare la ragione e anche il buon senso. Da tempo, tutti lo hanno imparato, i mercati finanziari non sono certo luoghi dove prevalgono razionalità e prudenza, anzi, ormai sulla materia si sono formate intere biblioteche, la fanno da padroni paura e volatilità, insieme a comportamenti ispirati ad avidità, voglia di guadagnare e poca attenzione ai destini del prossimo.