Rivista il mulino

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Sergio LENCI, Colpo alla nuca. Memorie di una vittima del terrorismo
, February 3, 2010

Venerdì 2 maggio 1980: siamo nel pieno degli anni di piombo e quattro terroristi di Prima Linea irrompono nello studio di Sergio Lenci, architetto romano specializzato in edilizia carceraria. Gli mettono un cerotto sulla bocca, lo trascinano in bagno, lo spingono sul pavimento tra il water e il lavandino e gli sparano un colpo mortale: una pallottola sola, calibro nove, dritta alla nuca.

Stefano PIVATO, Loretta VERI, Natalia CANGI, In bicicletta. Memorie sull'Italia a due ruote
, February 3, 2010

Sogni e spavalderie di chi si inerpica nella vita pedalando col vento in faccia, paura e senso del dovere della staffetta partigiana che pedala per la libertà d'Italia, emozioni di gente comune che inforca la bici per svago o per dovere. I brani raccolti in questo volume - tratti da diari conservati presso l'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano - parlano di un mezzo di locomozione che ha rivoluzionato i costumi del nostro paese.

Liu XINRU, Lynda Norene SHAFFER, Le vie della seta
, January 29, 2010

Questo volume fa luce su quello che costituì il principale motore dei rapporti fra Cina ed Europa: il commercio della seta. Le autrici ripercorrono i differenti itinerari, sia terrestri sia marittimi, lungo i quali esso si svolse nel corso di millecinquecento anni, dal secondo secolo a.C. al 1300, dedicando una particolare attenzione al mutare delle condizioni politiche, economiche e anche religiose che di volta in volta favorirono oppure ostacolarono lo sviluppo delle comunicazioni eurasiatiche.

Michele SALVATI, Capitalismo, mercato e democrazia
, January 28, 2010

Non ci può essere democrazia senza proprietà e mercato. Proprietà e mercatoì vogliono dire capitalismo. Ma il capitalismo contrasta con la democrazia. Come la mettiamo?
La complessa relazione che il capitalismo intrattiene con la democrazia si caratterizza come legame necessario o come contrasto irriducibile? E se sono veri sia il legame che il contrasto, qual è la via d'uscita?

Zygmunt BAUMAN, Modernità e Olocausto
, January 22, 2010

"Un libro che non si può non leggere" (Andrea Casalegno).

Lungi dal costituire un episodio della storia millenaria dell'antisemitismo o un incidente di percorso, una barbara ma temporanea deviazione dalla via maestra della civilizzazione, l'Olocausto è inestricabilmente connesso alla logica della modernità così come si è sviluppata in Occidente. Nella spietata analisi di Bauman, quanto accadde nei campi di sterminio non costituisce una sorta di "malattia" sociale, ma un fenomeno legato alla condizione "normale" della società.