Rivista il mulino

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Peter BERGER, Gracie DAVIE, Effie FOKAS, America religiosa, Europa laica?
, May 28, 2010

Secondo un'opinione assai diffusa e radicata, la secolarizzazione sarebbe un portato inevitabile della modernità. Da questo punto di vista l'America, società moderna per definizione eppure profondamente religiosa, sarebbe un'eccezione tutta da spiegare. Questo libro rovescia completamente la prospettiva: è l'Europa l'eccezione rispetto al resto del mondo, in cui si assiste oggi a una grande fioritura di nuovi movimenti religiosi.

Paolo LEGRENZI, Non occorre essere stupidi per fare sciocchezze
, May 24, 2010

"Stupido è chi lo stupido fa" diceva con incrollabile candore Forrest Gump. Per Carlo M. Cipolla invece gli stupidi esistono davvero: sono una categoria di persone dalle caratteristiche inconfondibili e incorreggibili sulle quali si è divertito a infierire nelle pagine di "Allegro ma non troppo". Chi dei due ha ragione?

Ernesto GALLI DELLA LOGGIA, Tre giorni nella storia d'Italia
, May 21, 2010

Tre giorni, tre punti di svolta in cui simbolicamente si compendia la vicenda politica italiana del Novecento: il 28 ottobre 1922 con la marcia su Roma, il 18 aprile 1948 con la vittoria della Democrazia cristiana sul Fronte delle sinistre; il 27 marzo 1994 con la sorprendente affermazione elettorale di Silvio Berlusconi e della sua inedita alleanza col Msi e la Lega.

Olivier GALLAND, Yannick LEMEL, Valori e culture in Europa
, May 18, 2010

L'evoluzione dell'Unione europea, insieme alla produzione di un'ampia letteratura sull'integrazione dal punto di vista giuridico, economico, politico, sociale, ha anche favorito analisi e dibattiti sui fondamenti culturali di tale unificazione. Esiste un'"identità dell'Europa", un "noi" europeo costituito da sentimenti comuni di appartenenza e da valori condivisi?

Davide SPARTI, L'identità incompiuta. Paradossi dell'improvvisazione musicale
, May 14, 2010

Tutte le arti mirano al superamento delle convenzioni estetiche e culturali esistenti. Nel jazz, questa caratteristica tensione è condotta alle estreme conseguenze. Nell'assolo riuscito il jazzista non esprime un'identità già data, ma scopre nuove identità possibili, sempre incompiute e provvisorie; deve, in altre parole, smarrire la propria identità nel momento stesso in cui la trova.