Rivista il mulino

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Abolire il carcere
, July 1, 2015

“Il carcere è la detestabile soluzione di cui non si saprebbe fare a meno”. Così Michel Foucault. Quarant’anni dopo, il bellissimo  volume di Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone e Federica Resta avanza la “ragionevole proposta” di Abolire il carcere e ne spiega, dettagliatamente, le ragioni.

Perché si deve osare? La risposta è nei fatti: gli autori affrontano l’interrogativo affidandosi a un’accurata diagnosi

Un saggio. Anzi, un’iniziativa
, June 5, 2015

«[L]a prima funzione della critica non è “di dire la verità al potere” – sai quanto gliene importa, oltre al fatto che lo sa già – ma la messa in questione di sé» (p. 75).

Anche per questa ragione il recente Stato di minorità di Daniele Giglioli  (Laterza, 2015) è un libro interessante. Affrontando il tema dell’azione, esso agisce – innanzitutto – se stesso, scavallando, consapevolmente, i confini tradizionali.

The politics on exit
, April 22, 2015

Il più delle volte, le discipline politiche più diffuse tendono a essere piuttosto noiose. Seguendo l’esempio di dipartimenti e riviste americane, la ricerca su temi di reale interesse intrinseco sembra arenarsi in tentativi interminabili di modulare le opzioni tra l’office-seeking – l’orientamento a governare e il policy-seeking – quello di rappresentare politicamente; l’interazione tra i partiti che puntano a massimizzare il risultato elettorale e gli elettori “strategici”;

Li uccise la polvere, li tradì il profitto
, April 16, 2015

Sono vicende grandi ma non sempre note quelle narrate, anche dando voce ai protagonisti, da Gabriele Polo e Giovanna Boursier in Lavorare manca. La crisi vista dal basso (Einaudi, 2014). Un libro che risulta forte senza che, da parte degli autori, vi sia bisogno di ricorrere ad alcun tipo di drammatizzazione. I drammi sono lì, individuali e collettivi, pronti all'uso, componenti sempre meno marginali della storia industriale italiana.

Donne in carcere
, April 8, 2015

Lo sguardo della differenza femminile sul carcere che Susanna Ronconi e Grazia Zuffa mettono all’opera in Recluse (Ediesse, 2014) è duplice: da una parte è il punto di vista sulla propria condizione delle donne detenute che vi sono intervistate, dall’altra è la chiave di lettura delle autrici sull’istituzione penitenziaria e le sue prospettive.

Il libro nasce come una ricerca sull’autolesionismo in carcere, si sviluppa come un’analisi del vissuto femminile