Rivista il mulino

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William Edward Burghardt DU BOIS, Sulla linea del colore
, October 2, 2010

Storico e sociologo, teorico politico e romanziere, William Edward Burghardt Du Bois (1868-1963) è stato non soltanto una delle figure più rilevanti nella politica e nella cultura afroamericana ma a tutti gli effetti uno dei più grandi intellettuali statunitensi del Novecento: un "gigante", come lo definì Martin Luther King nel suo ultimo discorso pubblico prima di essere assassinato. Du Bois fu anche tra i fondatori della più importante organizzazione americana per i diritti civili e padre del movimento panafricano.

Ezio RAIMONDI, Ombre e figure
, September 29, 2010

C'è un territorio misteriosamente comune che la critica d'arte e quella letteraria condividono. Come testimoniano gli scritti qui raccolti, il dialogo fra questi due universi è radicato nel profondo della storia intellettuale di Ezio Raimondi, fin da quando, studente universitario appena ventenne, incontrò un maestro della storia dell'arte come Roberto Longhi. E il dialogo continua poi con gli eredi bolognesi del magistero longhiano, a cominciare da Francesco Arcangeli e dalla sua intelligenza appassionata della modernità.

Bernard MANIN, Principi del governo rappresentativo
, September 28, 2010

Dall'Atene antica a Montesquieu, da Aristotele a Rousseau, le elezioni erano lungi dall'essere considerate lo strumento democratico per eccellenza: democrazia non equivaleva a sistema rappresentativo, e il dispositivo che meglio garantiva la rigorosa uguaglianza dei candidati era semmai l'estrazione a sorte. Che cosa è accaduto alla fine del XVIII secolo in Europa e negli Stati Uniti perché a tale concezione multisecolare si sostituisse l'idea della coincidenza tra democrazia e rappresentanza?

Franco CAZZOLA, Qualcosa di sinistra
, September 24, 2010

Una parola, un contenitore, uno spazio politico. Una storia travagliata e sempre più incerta. Un'esperienza per molti dolorosa. Che cos'è oggi la sinistra? Esistono ancora le condizioni affinché disuguaglianze che la destra considera naturali o addirittura desiderabili possano essere abolite o ridotte? Oltre e contro i luoghi comuni, la risposta viene qui cercata nelle concrete esperienze di governo che le sinistre hanno condotto in tredici paesi europei dal secondo dopoguerra ai nostri giorni.

Sacha GIRONDE, La neuroeconomia
, September 20, 2010

Perché alcuni di noi decidono di correre dei rischi e altri no? Perché ci irrigidiamo in condotte abituali, anche quando da tempo si sono rivelate dannose? Che cosa provano le persone quando sono messe in competizione l'una con l'altra? Come possiamo sapere se le scelte che facciamo sono quelle giuste? Che cosa ci guida quando ci troviamo a vendere, comprare, negoziare? Le emozioni?