Rivista il mulino

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Paolo ROSSI, Mangiare
, June 8, 2011

Basta prestare attenzione per un momento alla molteplicità delle metafore alimentari che quotidianamente utilizziamo per rendersi conto di quanta potenza antropologica e culturale sia carico il mangiare e di come nel cibo si consumino desideri primari ed emozioni profonde.

AUTRICI VARIE, Donne del Risorgimento
, May 26, 2011

Quando si parla del Risorgimento le donne dove sono? La memoria di quelle, non poche, che lo animarono è pressoché cancellata. Eppure si trattò spesso di figure di grande notorietà, poi celebrate da statue e lapidi. Queste pagine presentano al lettore alcune di quelle protagoniste dimenticate: quattordici profili narrativi restituiscono la vicenda biografica e l'azione politica di altrettante donne, da Colomba Antonietti a Clara Maffei, da Sara Nathan ad Anita Garibaldi, dalla nobile Cristina Trivulzio di Belgiojoso a Peppa "la cannoniera", da Enrichetta Caracciolo ad Antonietta De Pace.

Giovanni BELARDELLI, Mazzini
, May 16, 2011

Nel processo che portò alla nascita dello Stato unitario italiano Mazzini svolse un ruolo decisivo, accreditando l'idea (per nulla scontata all'epoca) che l'Italia dovesse essere "una" dalle Alpi alla Sicilia. Contribuì come pochi altri a creare il bagaglio di valori e di simboli che avevano sostenuto la lotta per l'indipendenza nazionale.

Edmondo BERSELLI, L'Italia, nonostante tutto
, April 14, 2011

«A quelli come me questo libro serve a provare nostalgia. Quel sottile dolore e quel sottile piacere. Quel sentimento che si prova scorrendo gli appunti sparsi, le molte e molte pagine scritte da Edmondo Berselli. Nostalgia. E rimpianto: di fronte a quel che capita, ogni giorno, in questa post-Italia, mi scopro e mi sorprendo a interrogarmi. Che cosa avrebbe scritto Eddy?» (Ilvo Diamanti).

Riccardo BRIZZI, L'uomo dello schermo
, April 14, 2011

Protagonista della storia politica europea del Novecento, Charles de Gaulle è stato anche un pioniere nel ricorso ai mass media. Dopo essersi ampiamente servito della radio durante la seconda guerra mondiale (guadagnandosi il soprannome di "Général-micro"), una volta tornato al potere nel 1958 avvia un sodalizio intenso e fruttuoso con la televisione, denunciato dai suoi oppositori come "telecrazia".