Rivista il mulino

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Carlotta FERRARA DEGLI UBERTI, Fare gli ebrei italiani
, January 27, 2012

Fatta l’Italia, bisognava «fare gli ebrei italiani», ovvero cercare di capire cosa potesse significare essere ebrei e italiani dopo l’emancipazione e l’Unità, che avevano alterato in maniera sostanziale gli orizzonti politici e giuridici, ma anche simbolici ed emotivi entro i quali le due identità, l’ebraica e l’italiana, erano vissute per secoli.

Nel Giorno della Memoria
Marie-Anne MATARD-BONUCCI, L'Italia fascista e la persecuzione degli ebrei
, January 27, 2012

 

Il 14 luglio 1938 veniva pubblicato su un quotidiano di Roma un manifesto firmato da alcuni scienziati; in esso si proclamava la necessità di un razzismo italiano e si definivano gli ebrei come non appartenenti alla razza italiana. Quel manifesto segna l'avvio ufficiale di una campagna antisemita che il regime fascista aveva in realtà cominciato a impostare da mesi

Ilvo DIAMANTI, Gramsci, Manzoni e mia suocera
, January 12, 2012

Gli esperti di politica fanno sempre più fatica a orientarsi in un territorio mobile, di cui è facile smarrire la mappa. Anche perché concentrano l'attenzione sui protagonisti della ribalta politica – i governi, le istituzioni, i partiti – e trascurano il retroscena sociale. In particolare, ignorano quei «microclimi d’opinione» che improntano i mondi locali e i rapporti interpersonali.

Asher COLOMBO, Fuori controllo? Miti e realtà dell'immigrazione in Italia
, January 12, 2012

"Nello stesso giorno in cui il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi arrivava a Lampedusa promettendo lo svuotamento dagli immigrati nell’arco di due giorni, la candidatura al premio Nobel per la pace, l’apertura di un casinò, il rifacimento degli arredi urbani e la trasformazione dell’isola in una nuova Portofino, un membro del suo partito ne proponeva l’evacuazione di tutti gli abitanti e la trasformazione in una Alcatraz del Mediterraneo".

Sabino CASSESE, L'Italia: una società senza Stato?
, December 20, 2011

In 150 anni l'Italia unita ha fatto molti progressi. Il numero dei suoi abitanti è quasi triplicato. Non è più Paese di emigrazione, anzi ha ora oltre 4 milioni di immigrati.