Rivista il mulino

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Una riflessione a partire dal libro di Concetto Vecchio
La memoria non basta
, October 3, 2019

I protagonisti dei fatti raccontati da Cacciateli! Quando i migranti eravamo noi (Feltrinelli, 2019) sono centinaia di migliaia di emigranti italiani che, dopo la Seconda guerra mondiale, cercarono fortuna in Svizzera, un piccolo ma ricco Paese dove, all’epoca, vivevano meno di sei milioni di abitanti. Inizialmente erano Gastarbeiter, lavoratori ospiti, donne e uomini emigrati per lavorare, senza la famiglia al seguito: costretti a lunghi periodi di precarietà;

La legge del mare
, September 16, 2019

Nel corso di questa estate 2019, diverse sono state le navi di Ong rimaste per giorni in stallo nel Mediterraneo in attesa di ottenere l’autorizzazione all’attracco e allo sbarco. Ogni volta si è assistito a un analogo susseguirsi di fatti: l’individuazione di un’imbarcazione in difficoltà, il salvataggio da parte degli operatori, la richiesta di un porto sicuro (Pos, Place of Safety), il diniego della possibilità di entrare in un porto italiano effettuato tramite social media da Matteo Salvini

Ritornare ad appassionarsi al sapere
, August 30, 2019

Martin Heidegger sosteneva che non fosse possibile «introdurre l’uomo alla filosofia» poiché ogni individuo, in quanto tale, in quanto «storicamente» determinato, vi è già dentro. Ogni essere umano, a suo parere, è così immerso in quella dimensione di domanda di senso, sull’essere, sulla realtà e su chi siamo, da non aver bisogno di oltrepassare alcun confine. Già vi abita nella filosofia. Serve solo, piuttosto, imparare a fare le domande.

L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi
La "questione Taranto"
, August 22, 2019

La “questione Taranto” è diventata centrale nel dibattito pubblico e argomento di cronaca pressoché quotidiana dopo il sequestro nel 2012 da parte della magistratura dell’area a caldo del polo siderurgico, quando iniziavano a emergere fratture profonde nel tessuto civile e sociale della città. La salute e il lavoro, la difesa dell’ambiente e la tutela dell’occupazione cominciarono a essere percepiti sempre più come aspetti irriducibili e inconciliabili.

L’Italia che non ci sta. Viaggio in un Paese diverso
Un sismografo sociale
, July 26, 2019

Lo strumento utilizzato dai geologi per monitorare i movimenti del sottosuolo è il più delle volte associato alla paura: quando un sismografo registra una serie di valori più elevati della media c’è da stare in guardia, perché potrebbe trattarsi di avvertimenti che preannunciano disastri.

Di questo tipo di sismografi nell’ultimo libro di Francesco Erbani non si parla esplicitamente, per quanto il terremoto e le sue conseguenze siano ben presenti nel racconto di un’Italia che, altrove, vedremmo definita per sbaglio come “minore”.