Rivista il mulino

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Identità italiana
C come Civismo, R come Regole
, October 24, 2014

Siamo al sesto anno della crisi economica e finanziaria più grave del dopoguerra; ma, ancora prima, aveva cominciato a circolare il termine «declino». Indubbiamente la nostra collocazione nelle varie classifiche internazionali scende drasticamente. Se sul Pil aggregato stiamo ancora tra le prime dieci economie, nelle classifiche sulla qualità della scuola siamo in coda ai Paesi Ocse. Non parliamo poi della capacità delle connessioni a banda larga: da noi internet viaggia alla velocità della Topolino amaranto evocata da Paolo Conte in una nota canzone.

Stiamo cambiando verso?
, October 24, 2014

Di polemiche sulla portata della «novità» introdotta da Matteo Renzi nella politica italiana ce ne sono state in abbondanza, così come con altrettanta abbondanza siamo stati inondati di «convertiti», più meno totali, più o meno sinceri, a quella novità

Il consumo critico antipizzo
, September 18, 2014

Sono trascorsi dieci anni da quando sette ragazzi sui trent’anni, in una notte d’inizio estate, affissero per le strade di Palermo migliaia di adesivi con scritto: «Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità». E dopo dieci anni il Comitato Addiopizzo, che di quel raid notturno è figlio, continua a essere uno dei soggetti più vitali del composito fronte antimafia.

Un altro anno a scuola: un nuovo anno?
, September 15, 2014

La scuola italiana è disorientata. Da anni vive sempre gli stessi problemi: la scarsità di risorse, il precariato, il corpo docenti invecchiato e demotivato, i risultati insoddisfacenti degli studenti nelle rilevazioni degli apprendimenti, il conflitto con le famiglie ecc. Da anni le iniziative di riforma intraprese da governi di qualsiasi tendenza sono state accolte dagli insegnanti con ostilità o passività, diversamente mescolate.

194 e obiezione: è vera coscienza?
, July 28, 2014

Lo scorso marzo, il Comitato europeo dei Diritti sociali del Consiglio d’Europa ha riconosciuto che l’Italia, alle condizioni prescritte dalla legge 194/1978, viola i diritti delle donne che intendono interrompere la gravidanza. Questo pronunciamento accoglie i reclami della Ong International Planned Parenthood Federation European Network- IppfEn (n. 87/2012) e della Cgil (n. 91/2013), che segnalano l’elevato e crescente numero di obiettori nelle strutture sanitarie e le conseguenti carenze di personale non obiettore.