Rivista il mulino

Identità italiana
In difesa della Costituzione / 3
Democrazia realmente parlamentare
, October 13, 2010

Il Parlamento è centrale nella Repubblica italiana. Infatti, entrambe le Camere si trovano collocate al centro della città di Roma. Qualcuno è addirittura arrivato a sostenere che la vera centralità del Parlamento consiste nella sua collocazione fra gli elettori che votano i parlamentari e i parlamentari che danno la fiducia al governo e, qualche volta, gliela tolgono. Da qualche tempo, però, i soliti autorevoli giuristi e i loro politici di riferimento si sono avventurati sulla strada del neo-parlamentarismo razionalizzato.

In difesa della Costituzione / 2
La Costituzione materiale
, October 6, 2010

C’era una volta nella Repubblica italiana la Costituzione formale scritta da uomini bianchi di mezz’età o poco più, prevalentemente “catto-comunisti”, preoccupati di evitare l’impatto della Guerra Fredda. Era una Costituzione difensiva. Non consentiva a nessuno né di vincere tutto né di perdere tutto. Era anche un po’ punitiva. Stabiliva diritti e doveri, anche dei governanti, e responsabilità precise.

In difesa della Costituzione / 1
Sovranità popolare
, September 29, 2010

In Italia, la sovranità del popolo si esprime in maniera cristallina e inequivocabile tracciando una crocetta sul simbolo di un partito o di una coalizione. Il popolo può addirittura esercitare maggiore sovranità e avere maggiore felicità se dentro quel simbolo di partito o di coalizione si trova anche il nome del capo. Il popolo è sovrano anche perché la sua crocetta è molto potente.

Al mercato dell'uranio
, September 22, 2010

In natura l’uranio, a differenza del petrolio, è una risorsa diffusa nella crosta terrestre, ma in concentrazioni minime, tanto da non renderne economicamente conveniente l’estrazione. Per dare un’idea: in media una tonnellata di roccia e suolo ne contiene da 1 a 5 g, ma affinché sia considerata economicamente attrattiva dovrebbe contenerne circa mezzo kg. Dalla concentrazione di uranio (il cosiddetto “grado” o “tenore”) dipendono i costi di estrazione:

Il prezzo dell'immigrazione
, September 8, 2010

Cinque miliardi di euro all’anno per bloccare l’immigrazione in Europa, questa è stata la richiesta di Gheddafi all'Unione europea. Non si tratta di discutere se il prezzo sia o meno esoso. Tanto più che non vi è dubbio che solo forti investimenti per sostenere lo sviluppo nei Paesi di emigrazione possono creare le condizioni affinché vi siano alternative all’emigrazione per coloro che legittimamente desiderano una vita migliore, per sé e per i propri figli. La questione riguarda piuttosto due problemi distinti: il realismo della proposta e i mezzi utilizzati per mantenerla.