Rivista il mulino

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Dal numero 3/19
La crescente irrilevanza dell’Italia nel progetto europeo
, July 8, 2019

Il 23 ottobre 2011, nel corso di una conferenza stampa, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy si guardano e sogghignano quando i giornalisti chiedono se i due leader si fidino delle riforme promesse dall’Italia guidata da Silvio Berlusconi. Il 18 maggio 2019 Matteo Salvini, leader del primo partito italiano, la Lega, celebra a Milano l’evento più importante della sua infinita campagna elettorale per le elezioni europee.

Dal numero 3/19
Sulla sinistra e l'Europa
, July 8, 2019

1. Partiamo da alcuni temi salienti nel panorama politico contemporaneo. In questi ultimi anni l’immigrazione è stata al centro delle campagne elettorali e del dibattito pubblico in molte delle democrazie più ricche. La destra e la sinistra sembrano almeno nominalmente divise su come affrontare la questione, ma il senso comune è che si tratti di un «problema» che va contenuto e arginato. Perché l’immigrazione è diventata un tema così saliente?

Se guardiamo alla migrazione solo in termini di numeri e di flussi, i dati ci dicono che, sebbene il numero delle persone che vivono al di fuori del loro Paese di nascita sia cresciuto in termini assoluti, questo è in linea con la crescita della popolazione globale,

Lezioni europee
, July 4, 2019

La vicenda delle nomine per le posizioni di vertice nell’Unione europea non è ancora giunta al termine ma è già ricca di insegnamenti, sul presente e sul futuro del processo d’integrazione.

Non sono certo una novità i complicati bilanciamenti richiesti in un passaggio chiave per un’Unione a 28 (27, con il Regno Unito ormai fuori dai giochi). La necessità di tenere conto di vecchi e nuovi Stati membri, di diverse aree geografiche, delle famiglie politiche, dell’equilibrio di genere rende meno incomprensibili le acrobazie affrontate dai capi di Stato e di governo nel Consiglio europeo.

Il voto europeo nel Regno Unito
, June 4, 2019

Se si riassumesse la situazione britannica in uno slogan, si potrebbe scrivere: “C’era una volta il sistema Westminster”. Quel sistema fatto di governi stabili, di primi ministri forti e autorevoli e di due grandi partiti che si alternano al governo. La drammatica vicenda della Brexit, innestandosi su trasformazioni nella società e nelle istituzioni britanniche di più lungo periodo, ha minato le fondamenta di quel “modello Westminster” guardato spesso con ammirazione (o invidia) ad altre latitudini. 

Il voto europeo in Scandinavia
, June 3, 2019

Alla vigilia doveva essere uno dei pilastri del nuovo fronte sovranista immaginato da Salvini e dalla Le Pen, tanto che le tre forze euroscettische scandinave sono state a lungo corteggiate nei mesi precedenti al voto. Non è andata secondo le attese (la pattuglia nazionalpopulista è complessivamente di 6 eurodeputati, erano 9 nel 2014). Le ragioni di questa battuta d’arresto variano a seconda del Paese, ma tra Danimarca, Svezia e Finlandia si possono individuare alcune costanti: