Rivista il mulino

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lettere internazionali
Houston, 13/9/2019
, September 13, 2019

Nuovo confronto tra democratici, ma guardando sempre a Obama. Il terzo dibattito della lunga e divisiva sfida alla nomination democratica del luglio 2020 è il primo confronto dove tutti i candidati si fronteggiano in un’unica serata. Rispetto ai dibattiti di fine giugno a Miami e di fine luglio a Detroit, infatti, solo in dieci hanno superato la soglia di sbarramento del 2% nella media dei principali sondaggi e di 130 mila donatori individuali

La culla dell’innovazione si intesta la svolta sociale per gig-worker e non solo
San Francisco, 12/9/2019
, September 12, 2019

California Dreamin’. Davvero l’assemblea legislativa dello Stato della California ha approvato una proposta di legge, AB5, che impone alle imprese della gig-economy di inquadrare i propri lavoratori come subordinati? La notizia è sensazionale, non solo per gli addetti ai lavori.

Londra, 2/9/2019
, September 2, 2019

Lo strappo di Boris Johnson. La crisi britannica aperta ormai tre anni fa dal referendum sulla Brexit si è trasformata in una crisi istituzionale e democratica. L’impasse creatasi sotto il governo di Theresa May aveva segnalato un Parlamento spaccato e la mancanza di una maggioranza in grado di sostenere le varie opzioni sul tavolo – dall’accordo allora stipulato, al secondo referendum, fino all’opzione nucleare della hard Brexit.

Dublino, 30/8/2019
, August 30, 2019

La crescita fuori controllo della città suburbana. Tra il censimento del 2011 e quello del 2016, la popolazione dell’Irlanda cresce meno della metà rispetto al periodo che va dal 2002 e al 2011 (quando era all’8%). Sono gli anni della cosiddetta “tigre irlandese”, durante i quali la crescita media nell’Unione europea è dello 0,2%.

Tunisi, 1/8/2019
, August 1, 2019

Essebsi: prima e dopo un funerale di Stato. Visto che è andata bene, nessuno oggi parlerà dei sospetti che hanno preceduto la morte del presidente tunisino Essebsi, né dei timori che hanno accompagnato un delicato passaggio di potere e degli impegnativi funerali di Stato. Béji Caid Essebsi aveva novantadue anni ed era stato ricoverato recentemente in ospedale, per poi uscirne e firmare regolarmente l’atto di convocazione delle prossime elezioni legislative. Ma c’era un altro atto che avrebbe dovuto firmare: