Rivista il mulino

Content Section

Central Section

SINISTRA
1 2 3 »<
Michele Marchi, 10 January 2017

Un campo di macerie. In un recente volume sugli anni trascorsi a fare il ghostwriter (la plume) di François Hollande, Aquilino Morelle si chiede come sia potuto accadere alla gauche, e in particolare al Ps, di «perdere tutto in quattro anni».

[...]
Dal numero 6/2016
Marcello Flores, Giovanni Gozzini, 12 December 2016

Su nessuno dei problemi oggi emergenti – immigrazione, crisi finanziarie, conflitti armati, terrorismo – la sinistra ha qualcosa di concreto e di originale da dire.

[...]
Considerazioni sul contesto in cui matura l’idea del «campo progressista»
Mario Ricciardi, 12 December 2016

«L’idea che ci possa essere una sinistra di sinistra, felice, unita e vincente, è come incontrare dopo tanti anni la fidanzata del liceo: prima che tu possa ragionare, qualcosa ti travolge di nuovo.

[...]
Fernando D'Aniello, 29 November 2016

Il compromesso rosso-rosso-verde. Dopo circa sei settimane di trattative, è stata pubblicata la Koalitionsvereinbarung, l’accordo tra Spd, Grünen e Linke per definire il

[...]
Michele Salvati, 28 November 2016

Semplificando molto e astraendo dalla grande varietà di casi nazionali, le destre sono due. C’è una destra liberale – in Italia diremmo liberista o mercatista – che sostiene i processi economici di globalizzazione e la concorrenza dei capitali dentro e fuori i confini di un singolo Paese. Essa è ostile non tanto allo Stato, ma alla sua interferenza in questi processi: che lo Stato intervenga attivamente per favorirli, per smantellare «difese corporative», è anzi visto con approvazione. E c’è una destra conservatrice, tradizionalistica e comunitaria – la destra del «Dio, Patria e Famiglia» – che trae i suoi consensi proprio dagli sconvolgimenti sociali che un capitalismo senza freni produce: disoccupazione e precarietà, declino di intere regioni, peggioramento nella distribuzione del reddito. Queste due destre ci sono sempre state, sin dagli albori del capitalismo moderno e della democrazia rappresentativa, a volte dando origine a un compromesso instabile nello stesso partito, a volte divise in partiti diversi e contrapposti. La divisione si manifesta quando le ragioni del mercato entrano in più forte conflitto con le ragioni della società: è allora che chi presta orecchio alle sofferenze sociali può trovare un facile consenso. Facile perché ancorato ai valori tradizionali di comunità strette, minacciate dal declino economico, da valori e atteggiamenti estranei ai loro modi di vita, dall’immigrazione.

Ciò è appena avvenuto negli Stati Uniti con la vittoria di Trump, una vittoria della destra populista contro la destra liberale.

[...]
1 2 3 »<