Rivista il mulino

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FAMIGLIA
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Cartolina da Bologna
M. Eleonora Landini, 24 November 2016

Dimostra più dei suoi ventisei anni, gli occhi lucidi e stanchi, il viso scavato, un seno che le esce dalla giacca e da cui succhia avida una bambina invece bellissima e

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Silvia Bonapace, 15 November 2016

Giovani italiani che non tornano. Vivo a Berlino da 3 anni e mezzo, con un compagno e due figli. Siamo arrivati qui per svolgere il mio tirocinio professionalizzante postlaurea e

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Una critica argomentata alla proposta di congedo obbligatorio dal lavoro per i neo-padri
Valeria Ottonelli, 07 November 2016

In occasione di un recente convegno milanese sulla condizione della donna nel mondo del lavoro il presidente dell’Inps Tito Boeri, commentando le cifre preoccupanti sulla disoccupazione che in Italia colpisce le donne con figli, ha avallato la proposta – già caldeggiata da tempo da più parti – di istituire un congedo di paternità obbligatorio di quindici giorni. Le ragioni per cui secondo Boeri il congedo obbligatorio aiuterebbe l’occupazione femminile sono due: da una parte l’esigenza di spezzare il circolo vizioso per cui gli uomini si trovano ad avere «maggior potere contrattuale nello stabilire chi deve lavorare e chi deve stare con i figli»; dall’altra il fatto che «i datori di lavoro considerano le donne con figli come un costo» e quindi tendono a discriminarle. A fronte dell’esigenza di dare una scossa allo status quo, Boeri ritiene che si possa fare ricorso anche a mezzi coercitivi per obbligare i padri a servirsi del congedo, infliggendo sanzioni ai recalcitranti. La notizia è subito rimbalzata sui media e sulle prime pagine di alcuni quotidiani, incontrando generale consenso e approvazione.

Qualche perplessità è stata espressa da Emma Bonino, che teme un’ingerenza indebita dello stato nella vita familiare. In realtà, si tratta di una preoccupazione infondata. Il congedo obbligatorio non conferisce allo Stato il potere di entrare nelle case degli italiani per controllare il loro ménage domestico; obbliga semplicemente gli uomini a non andare al lavoro per quindici giorni.

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«An extremely liberated woman»: eroina anti-femminista e donna liberata
Arnaldo Testi, 08 September 2016

Phyllis Schlafly – morta il 5 settembre scorso a St. Louis, all’età di 92 anni – è stata una figura chiave degli anni Settanta

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Laura Sartori, 02 September 2016

Lo aveva già detto. Aveva già preannunciato di avere in testa un «grande piano nazionale per la fertilità». In un’intervista ad «Avvenire» il 21 aprile del 2014 la ministra

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