Rivista il mulino

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INTELLIGENCE
Antonio Mutti, 03 January 2017

La biografia di Anis Amri, l’autore della strage di Berlino, pone il problema del fallimento dei sistemi di intelligence nei confronti di una persona sorvegliata perché già colpevole di vari reati. E, a maggior ragione, di quanto sia difficile prevenire gli attentati di potenziali terroristi non ancora identificati.

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Marc Lazar, 04 November 2013

Le rivelazioni dei media europei sulle intercettazioni realizzate dall’Agenzia di Sicurezza Nazionale americana (Nsa) continuano a suscitare molta agitazione. Per il fatto che si sono verificate in tempo di pace e tra alleati. Perché dimostrano che anche diversi servizi europei praticano lo spionaggio, e che vi sono accordi di collaborazione tra questi e gli Stati Uniti. Per la facilità con cui queste pratiche possono essere messe in atto (e lo sono). Ma anche a causa dell’ampiezza delle intercettazioni americane, non paragonabile a quelle realizzate da altri Paesi, che non riguardano soltanto i principali leader (si pensi al caso della cancelliera Angela Merkel) ma anche cittadini come tutti noi. Solo per quanto riguarda la Francia, ad esempio, il quotidiano “Le Monde” ha rivelato che in un mese la Nsa ha raccolto 70,3 milioni di dati telefonici francesi! È ormai certo che tutti noi possiamo dare per scontato di essere spiati attraverso il nostro telefono, perfino attraverso le conversazioni più insignificanti.

Questo scandalo di portata mondiale si rivela tanto più grande in quanto la reazione di Washington oscilla tra denigrazione pura e altezzosa indifferenza. La vicenda, infatti, sta dimostrando come il cinismo americano caratterizza ormai tanto l’ambito economico quanto quello diplomatico. E illustra altrettanto bene i rischi derivanti dai progressi della tecnica. In nome della lotta alla minaccia terrorista, che certo non si intende negare, le nostre democrazie restringono le libertà: ma solo una parte della popolazione, quella che cerca sicurezza e ordine, approva tali disposizioni. Il segreto, di rigore in questi casi, porta a pratiche illegali, fuori controllo e moralmente riprovevoli.

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