Rivista il mulino

Content Section

Central Section

ITALIA
1 2 3 »<
Yves Mény, 13 December 2016

Chi ha ancora in mente il bellissimo discorso che Joschka Fischer tenne il 12 maggio del 2000 alla Humboldt-Universität di Berlino?

[...]
Michele Salvati, 27 June 2016

Spero che Ezio Mauro, libero dagli impegni di direttore de «la Repubblica», torni a scrivere con frequenza: una bella testa politica in più non guasta, in questa situazione confusa. E il suo intervento del 21 giugno scorso è un contributo serio senz'altro utile a un'interpretazione di quanto è avvenuto nelle elezioni comunali, della straordinaria vittoria dei 5 Stelle.

Parte però da una premessa che è giusta solo a metà: un’analogia stretta tra i precedenti e vittoriosi “populismi” della Seconda Repubblica (prima quello di Berlusconi, insieme a quello minore di Bossi; poi quello di Renzi) con il populismo di Grillo e dei 5 Stelle, che di Repubbliche ne avvierebbe una Terza. L’analogia riguarda la forma dell’offerta politica, una forma personalizzata, gridata e demagogica, molto divisiva, fortemente polemica nei confronti dell’establishment: “noi”, il popolo onesto e sano, guidato da un leader carismatico, contro “loro”, vecchi, incapaci, ma inamovibili nelle loro ridotte di potere. «Se vaian todos», come direbbero i sudamericani: rottamiamoli tutti.

Questa metà della premessa corrisponde ai fatti, ma non tiene conto del contenuto di sostanza dell’offerta politica, della proposta programmatica che i populismi della Seconda Repubblica pur avanzavano. Persino nel caso di Bossi, e in seguito di Salvini, questa proposta c’era e c’è: prima un regionalismo spinto sino alla devolution – qualcuno se ne ricorda ancora? – e ora un nazionalismo antieuropeo di tipo lepenista, con evidenti caratteri xenofobi.

E c’era nella prima proposta di Berlusconi, un liberalismo scatenatore di energie, una ricetta che l’Italia consociativa non aveva mai provato, anche se era merce comune nei Paesi anglosassoni. Una ricetta che Berlusconi non volle o non riuscì ad applicare.

Soprattutto c’è nella proposta di Renzi.

[...]
Il fregio di Kentridge sui muraglioni del Tevere
Elena Pirazzoli, 04 May 2016

Due scene significative del recente film di Gabriele Mainetti, Lo chiamavano Jeeg Robot, si svolgono sul lungotevere: il momento della «contaminazione» del protagonista,

[...]
Bruno Zanardi, 08 April 2016

Sono scaturite molte polemiche sulla riforma messa in atto dal Mibact, a causa della quale le soprintendenze da trine che erano – archeologiche, dipinti e sculture, monumenti – vengono unificate in una: per le Antichità e Belle arti. Ma trine per fare cosa? Unificate per fare cosa? 

[...]
Andrea Stuppini, 07 April 2016

Come di consueto, con l’arrivo della primavera stiamo assistendo ad una ripresa degli sbarchi in Italia con provenienza dalla Libia. Secondo alcuni, anche l’accordo tra Unione europea e Turchia siglato il 18 marzo

[...]
1 2 3 »<