Rivista il mulino

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IMMIGRAZIONE
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Senza una governo condiviso dei fenomeni migratori avremo solo palliativi e la situazione si aggraverà ancora
Corrado Bonifazi, 18 January 2017

L’attenzione è oggi prevalentemente concentrata sugli arrivi dei richiedenti asilo e sui flussi forzati. In questi due ultimi anni, tali movimenti hanno raggiunto in Europa dimensioni che hanno messo in discussione l’intero sistema di gestione del fenomeno.

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Uno strumento di tipo poliziesco svincolato dall'onere della prova
Giuseppe Campesi, 11 January 2017

È probabile che il ministro dell’Interno non si aspettasse una simile levata di scudi quando ha annunziato il suo piano di aprire un Centro di identificazione ed espulsione (Cie)

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A proposito della recente approvazione della norma contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura
Domenico Perrotta, 25 November 2016

Il 3 novembre è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge 199/2016, «Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in

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Giuseppe Campesi, 11 November 2016

Ha scatenato la risposta sdegnata del prefetto Mario Morcone, oltre che del sindacato di polizia Coisp, la notizia che l’ultimo rapporto di Amnesty International dedicato

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Enrica Morlicchio, 31 October 2016

Il rifiuto da parte di alcuni abitanti di un paesino del ferrarese di accogliere un gruppo di giovani donne scappate dalla guerra e dalla follia omicida di Boko Aram suggerisce alcune considerazioni, in aggiunta a quelle espresse da Bruno Simili nella sua triste «cartolina dall’Italia». Non si tratta infatti di un caso isolato, anche se la sproporzione tra la reazione degli abitanti e la «pericolosità» di uno sparuto drappello di profughe ha destato scalpore.

Si potrebbe incolpare di questo e di altri episodi simili gruppi ed esponenti della destra becera che tendono ad assecondare nell’opinione pubblica ciò che Luigi Ferrajoli ha definito a suo tempo «il riflesso classista e razzista della equiparazione dei poveri, dei neri e degli immigrati ai delinquenti». E, del resto, le ragazze respinte sommavano tutti e tre questi elementi di stigmatizzazione. Ma ciò sarebbe troppo facile. Le barricate di Gorino si inseriscono piuttosto in un’onda lunga, della quale hanno fatto parte anche provvedimenti che hanno goduto di un ampio consenso politico, tendenti a perseguitare i soggetti in forza della loro identità o condizione (ad esempio trovarsi in uno stato di clandestinità o non avere una dimora stabile) e non per aver commesso un reato, nonché politiche di attivazione animate dalle migliori intenzioni tendenti alla infantilizzazione dei soggetti beneficiari, come è avvenuto nel caso dei

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