Rivista il mulino

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GOVERNO
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Michele Salvati, 19 January 2017

Dopo qualche considerazione personale sulle reazioni di Renzi e dei suoi collaboratori alla sconfitta referendaria, Gianfranco Pasquino ci spiega come devono avvenire i mutamenti di governo a norma di Costituzione e di prassi politiche consolidate. D’accordo, ovviamente. Se però si seguono queste regole, la faccenda potrebbe andare per le lunghe, perché, anche dopo il giudizio della Corte costituzionale, potrebbe essere difficile definire in Parlamento due leggi elettorali – Camera e Senato -  tra loro compatibili. Anche qui d’accordo, ed è quanto scrivono gran parte dei commentatori. E allora perché Renzi avrebbe tanta fretta di  chiudere anticipatamente questa legislatura?

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Gianfranco Pasquino, 16 January 2017

La popolarità del governo Gentiloni sembra leggermente in crescita, ma il suo futuro continua a essere oscuro. Tutti i retroscenisti, ma anche troppi commentatori orfani di Renzi, sondano le intenzioni dell’ex capo del governo,

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A questo punto occorre rassegnarsi a una coalizione riformista contro i populismi
Michele Salvati, 09 January 2017

Sopravvalutare il significato e le ripercussioni del voto negativo sul referendum costituzionale è difficile: l’intera prospettiva politica che aveva sorretto l’azione del governo Renzi rischia di frantumarsi contro il responso delle urne e per ora l’incertezza regna sovrana. 

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Paolo Pombeni, 13 June 2016

Renzi irride, con ragione, alla «santa alleanza» che si è formata contro di lui e che unisce una specie di armata Brancaleone estesa dall’estrema destra all’estrema sinistra, passando anche per il Movimento 5 Stelle, che non si sa bene dove collocare nella geografia tradizionale della politica. Tuttavia, quando si formano questo genere di alleanze qualche ragione ci deve pur essere ed è con questa che ci si deve misurare. Aggiungiamoci che sarebbe il caso di immaginare di contrapporre a un’alleanza una contro-alleanza, perché questa è la logica delle guerre, anche di quelle politiche.

Cerchiamo dunque di capire su che cosa si fonda la compagine trasversale che ha come unico scopo quello di mandare a casa Renzi. Richiama in parte la dicotomia ben nota, quella del pro o contro Berlusconi, che per un ventennio ci ha afflitti senza produrre gran che, in quanto anche allora l’antiberlusconismo metteva insieme un po’ di tutto. Con una differenza con l’oggi, che però non è di poco conto: quella ammucchiata stava tutta dentro il recinto della sinistra. Inclusa quella moderata, che inclinava al centro, ma che sempre sinistra si sentiva.

Oggi il fronte antirenziano mette insieme Salvini e i Cinque Stelle, l’estrema sinistra e Brunetta.

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Redazione, 29 April 2016

Cara rivista «il Mulino»,

è da qualche tempo che non ti scrivo. Se oggi ho deciso di farlo è perché sono stato particolarmente colpito dal recente referendum abrogativo in cui non si è raggiunto il quorum.

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