L'incubo degli uomini bomba.

Ovunque nel mondo occidentale la minaccia del terrorismo è entrata nell'agenda dei governi. Ma come definire il terrorismo, come distinguerlo dalla violenza, politica o criminale, e dalla guerra, di liberazione o degli stati? Nessun "terrorista" si proclama tale, rivendicando anzi per sé il titolo di "combattente" per la libertà, l'indipendenza, il popolo o la fede. Questo libro cerca di fare chiarezza, sul piano sia concettuale sia storico, esaminando dapprima le categorie e definizioni proposte dalla letteratura, e poi ripercorrendo i principali casi storici in cui il terrorismo ha svolto un ruolo rilevante: al servizio di certe dittature, come via rivoluzionaria, come strumento estremo di affermazione di istanze nazionaliste o religiose (dal terrore giacobino agli attacchi suicidi dei nostri giorni). L'ultima parte del volume è dedicata alle strategie contro il terrorismo, con tutti i problemi di efficacia e di legalità che esse comportano per le democrazie contemporanee. Al di là del sacrificio di vite umane, il terrorismo porta infatti con sé il rischio concreto di una destabilizzazione delle istituzioni liberal-democratiche, poste come sono davanti all'alternativa secca tra libertà e sicurezza. 

Charles Townshend è professore di Storia internazionale nella Keele University (Gran Bretagna). Tra le sue pubblicazioni recenti, "Making the Peace: Security in Modern Britain" (1993) e "Ireland: The Twentieth Century" (1999).

 

Collana "Contemporanea", Bologna, Il Mulino, 2004, pp. 160, € 10,00.