Rivista il mulino

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Culture
Un applauso lungo millesettecento anni
, October 2, 2012

Quanto dura un silenzio di millesettecento anni? Sono secoli di vento, di piogge, di passi calpestati, di muschi, di notti solitarie e di terremoti. Ai piedi del Convento dei cappuccini, giusto alla destra dell'antico cimitero e proprio al confine del Collegio Murialdo che lambisce la Villa Pontificia, sembra quasi di poterla udire l'eco di questa domanda, rimbalzata tra le crepe delle pietre del grande anfiteatro. Tanta vita ha attraversato la storia di questo colle dallo sguardo lungo fino al mare di Torvaianica e che sprofonda, venti metri più in basso, nel sordo baratro di una buca ampia centotredici metri. 

La vittoria di non arrivare primi
, September 19, 2012

Io c’ero. Nove anni fa, a Bruxelles, ero lì. Nella grande sala del Palais des beaux arts scrutavo incredula questo giovanotto bruno, tutto italiano, determinato e sorridente. Roberto aveva gli occhi lampeggianti, li vedevo scintillare da lontano, appollaiata su un placido palco, una tra duemilaseicento persone silenti. Nella cieca oscurità del teatro, al suo centro, un cuore batteva a tempo di musica, sereno del suo ritmo voluto. Quegli occhi scuri al primo sguardo, ma che assumono una qualità chiara, cangiante alla luce del suo proprio fuoco, guardavano uno dopo l'altro ai trentuno giorni di gara con la concentrazione di chi sa che tutto è nelle sue mani.

dOCUMENTA (13): tra resistenza e resilienza
, September 7, 2012

Ogni cinque anni Kassel diventa il centro della riflessione artistica contemporanea: dOCUMENTA pervade la città, che non ospita semplicemente la mostra, ma ne è motore e attore. Nel 1955 le macerie sono ancora il paesaggio quotidiano, e pochi edifici, tra cui il Fridericianum, testimoniano un passato di splendore: viene scelto proprio questo “rudere vuoto” per allestire la prima edizione, nata per riprendere i fili della ricerca artistica, spezzati – come ogni cosa – dal nazismo.

Niente titoli di coda (per ora)
, September 6, 2012

“E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire”. Se al Lido di Venezia vi fosse Franco Battiato, che è anche regista, sarebbe presto detto lo stigma culturale della 69.ma Mostra internazionale d’arte cinematografica. Il crepuscolo immalinconisce e angoscia buona parte del “primo mondo” – l’America, l’Europa –, non fosse altro che per la perdita del lungo primato postbellico. L’Occidente è in crisi perché stanco e non viceversa.

In cima alla scala di do
, August 31, 2012

Massimo ce l’ha fatta. Ha vinto. Dal cocuzzolo dell’acropoli di una città sepolta, i trilli croccanti di Scarlatti e le rondate d’arpeggi di Chopin sprigionano la gioia di un uomo nuovo. È la notte del 21 agosto 2012. Massimo Coccia mi ha invitato al suo ritorno alla musica suonata. Dopo tanti anni trascorsi a organizzare concerti di successo, raggiungendo traguardi di eccellenza tra cui il premio “Nino Carloni”, conferito al miglior organizzatore musicale d’Abruzzo, stasera lui è semplicemente il Maestro Coccia, il pianista.