Rivista il mulino

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Culture
Il Cile e l'opera di Patricio Guzmán
La memoria dell'acqua
, June 24, 2015

Nel 2011 il regista statunitense Terrence Malick in The Tree of Life metteva in scena la cosmogonia, correlandola alla vita di un microcosmo famigliare nel Texas degli anni Cinquanta. L'anno precedente il regista cileno Patricio Guzmán aveva presentato il documentario Nostalgia de la luz: a partire dai grandi telescopi e radiotelescopi costruiti nel deserto di Atacama, nel nord del Paese, Guzmán tesseva un canto della storia geologica, astronomica, archeologica e politica della sua terra.

Maestri, alunni e professori: va sempre tutto bene nelle classi della fiction italiana
Dove la scuola è sempre buona
, May 26, 2015

8 febbraio 2015, Raitre, ore 21.40 circa. Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, come da lunga consuetudine, al termine della puntata domenicale di Che tempo che fa, danno la linea alla successiva programmazione della rete: raccoglie il testimone Presadiretta di Riccardo Iacona, che dedica un’inchiesta alla riforma della scuola, raccontata in modo non troppo lusinghiero;

Sulla Biennale di Venezia 2015
Red Carpet per Karl Marx
, May 22, 2015

Rosso, un rosso vivo forse, certo un rosso come non si vedeva da tanto, è l’interno ovattato in cui va in scena Das Kapital Oratorio, dal Capitale di Karl Marx: una recitazione ininterrotta come di un libro sacro diretta dall’artista inglese Isaac Julien, che si è ispirato alla lettura continua del sacro Akhand Path dei Sikh. È la rossissima Arena il cuore pulsante della Biennale di quest’anno. Con grande spiegamento di moquette, infatti, la sala principale del Padiglione Centrale dei Giardini,

Strisce di Resistenza
, April 23, 2015

L’elasticità e l’immediatezza del fumetto hanno sempre trovato applicazioni felici alla cronaca del presente e al ricordo del passato. Ricorrenze importanti come questo 25 aprile ce lo mostrano con un numero e una varietà di edizioni e iniziative estremamente significativi: il linguaggio-fumetto gode di un momento vitale e felice e l’unico limite delle sue storie sono la fantasia e la creatività degli autori.

Ma si può anche non leggere. O no?
, April 23, 2015

Le librerie chiudono, i libri non si vendono. Tra le cose che l’Associazione italiana editori (Aie) si è inventata per metterci una pezza c’è #ioleggoperché, “una grande iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura” che per quanto si riesce a capire dal sito funziona così: ci si dichiara disponibili a diventare messaggeri, si ricevono gratuitamente a casa 6+6 copie di due diversi romanzi, scelti da una lista di 24, dopodiché si può “partecipare attivamente a tutte le iniziative di #ioleggoperché” (non mi è chiaro come, ma iscrivendosi si capirà).