Rivista il mulino

Content Section

Central Section

la nota
Le ronde di Ballard
, August 28, 2009

Il genio da poco scomparso di James G. Ballard lascia, tra le altre cose, una scia di impressionanti intuizioni sul mondo del nostro presente e/o futuro. Sembra quasi che questa qualità lo abbia negli ultimi libri letteralmente posseduto fino a trasformare i suoi romanzi in sconvolgenti controcanti della nostra cronaca quotidiana. Era ovviamente già accaduto trentacinque anni fa con il celebre Crash e poi, per esempio, con Il condominio, tragica metafora spaziale dei nuovi conflitti identitari e territoriali, o con Millennium People, preveggente anticipazione di un nuovo sovversivismo dei ricchi e inquieti cittadini occidentali.

Ma quale unità
, August 17, 2009

Le vacanze d’agosto hanno tante controindicazioni, ma anche vantaggi. Ad esempio consentono di lasciarsi andare a qualche disinvoltura in più. Capita anche ai più seri e autorevoli. Prendiamo il caso del professor Magris, che seduto al suo tavolino del suo caffè della sua Trieste prende carta e penna e scrive al ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. Claudio Magris ha scritto in effetti al ministro, dieci giorni or sono, una bella e garbata lettera, suggerendo con malcelata ironia alcune misure per rendere effettiva l’autonomia delle identità locali (Dante e Verga? Non li voglio. Mi son de Trieste, «Corriere della Sera», 7 agosto).

La società europea che già c’è
, August 10, 2009

Le recenti elezioni europee – di cui molto si è parlato anche qui – con il calo di partecipazione al voto, il disinteresse ai temi europei nelle campagne elettorali dei singoli paesi, accompagnati dalle crescenti critiche al “deficit democratico” delle Istituzioni europee, insieme al diffondersi di sentimenti euroscettici, hanno acuito la sensazione già serpeggiante di disillusione o almeno di indebolimento della spinta propulsiva rappresentata dal progetto di integrazione europeo. Paradossalmente, oggi che molti obiettivi sono stati raggiunti, sembra che sia sempre più difficile vedere nell’Europa qualcosa di più di una somma di regioni storicamente e culturalmente eterogenee.

Un'estate italiana
, August 3, 2009

In Italia più che in altri paesi, agosto è il mese delle vacanze; si obbedisce a un vero e proprio rituale che ha inizio con le grandi migrazioni sulle strade, negli aeroporti e nelle stazioni e prosegue  con  pratiche sociali ben codificate: il riposo, lo sport, il divertimento, le feste, le visite culturali, le degustazioni gastronomiche o, in qualche caso, la meditazione, la riflessione, il lavoro solitario. Dopo tre o quattro settimane, viene poi il tempo delle grandi migrazioni di ritorno.

La normale anomalia
, July 27, 2009

Negli anni Settanta venne di moda parlare del “caso italiano” come di una anomalia delle democrazie occidentali. Le interpretazioni spaziavano da una visione complessiva che etichettava il nostro Paese come il “grande malato d’Occidente” per via delle sue storiche deficienze economiche (il dualismo Nord-Sud in particolare) e della sua instabilità governativa, nonché per una peculiare cultura politica familistica e particolaristica, ad accezioni più circoscritte che puntavano su aspetti particolari come il predominio incontrastato di un partito inefficiente com’era la Dc, per la diffusione della corruzione, politica ma non solo, per il tasso di violenza politica e l’estensione della criminalità organizzata e, last but not least, per la presenza del più grande partito comunista del mondo libero.