Rivista il mulino

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la nota
Dopo il G20 in terre scozzesi
, November 9, 2009

Spesso la mancanza di memoria gioca brutti scherzi nella vita di tutti i giorni, ma nella storia corre il rischio di essere ancora più pericolosa. In particolare, nel mondo della finanza ci sono fior fiore di teorie e voluminose ricerche a testimoniarlo, è forte la propensione a dimenticarsi del passato, anche quello recente, e a concentrarsi unicamente sulle vicende quotidiane e sugli indici di borsa del giorno prima o del giorno dopo. Ed è più o meno questo il timore che negli ultimi tempi sta facendo venire i brividi a molti esperti e commentatori.

Tortura, I suppose
, November 2, 2009

La foto, ormai, è comparsa anche sulla prima pagina dei quotidiani: il volto cereo sullo sfondo di un lenzuolo azzurro, le palpebre gonfie, tumefatte, il collo e il corpo trasparenti, scheletrici: pare che il giorno del fermo, una settimana prima, pesasse quarantatre chili, mentre lì, disteso sul tavolo dell’obitorio, ne pesa trentasette. Certo, si trattava di un pericoloso criminale: uno che portava a spasso il cane con nelle tasche ben 20 (venti) grammi di hashish e ben due pasticche di extasy (in realtà, un farmaco salvavita contro l’epilessia) non merita certo tanti riguardi, dev’essere ammanettato, processato per direttissima e poi stare in carcere, in un Paese dove boss mafiosi escono di galera perché depressi.

Buone notizie dalle primarie
, October 26, 2009

Forse, a questo punto, converrà mettere da parte i soliti pessimismi e trovare, nei banchetti che hanno raccolto i voti delle primarie, un bicchiere mezzo pieno. Anche da destra, infatti, non dovrebbero esserci dubbi (abbiamo detto “dovrebbero”), sul fatto che il voto di ieri che ha eletto Pierluigi Bersani nuovo segretario del Partito democratico rappresenta una buona cosa per tutti. Non solo, evidentemente, per il partito stesso, ma anche e vorremmo dire soprattutto per la democrazia italiana. Quella stessa democrazia che da parecchio tempo lancia non pochi segnali di malessere (secondo alcuni di grave malessere).

La dignità delle donne (e di un Paese)
, October 19, 2009

Fa bene allo spirito sentire le voci che in questi giorni si levano per ribadire quanto sembrava scontato: la dignità delle donne.
Appelli, articoli, dibattiti a proposito dell’uso del corpo della donna, della sua bellezza e della sua presunta disponibilità ad accontentare i desideri del capo (premier, imprenditore, dirigente televisivo, uomo politico …) si diffondono sulla scena pubblica e rompono un silenzio durato troppo a lungo. C’è stato un periodo in cui la critica al sessismo, machismo, sfruttamento della donna da parte di chi si trova in posizioni di potere sembrava aver vinto, almeno all’estero. Era così diffuso il timore di incorrere nell’accusa di molestie che circolava tra i docenti nei dipartimenti universitari americani il consiglio (ridicolo, ma significativo del clima): “quando entra una studentessa belloccia lascia la porta aperta”.

E la mafia non c’è più
, October 12, 2009

Siamo passati dal tempo in cui un ministro della Repubblica poteva affermare tranquillamente che «con mafia e camorra bisogna convivere e i problemi di criminalità ognuno li risolva come vuole» (2001), attraverso quelli in cui ci si convinceva poco alla volta che la mafia fosse ormai agli sgoccioli (2006, dopo la cattura del boss Bernardo Provenzano, detto Binnu u tratturi), a quelli odierni, in cui di mafia in pratica si parla poco o niente. Ci volevano le dichiarazioni dell’ex ministro di Grazia e giustizia Claudio Martelli a proposito dei presunti rapporti tra Cosa nostra e pezzi di Stato perché nell’Italia oscurata dal berlusconismo e dai suoi effetti se ne tornasse a parlare.