Rivista il mulino

Content Section

Central Section

Bookshelf
Paolo LEGRENZI, Non occorre essere stupidi per fare sciocchezze
, May 24, 2010

"Stupido è chi lo stupido fa" diceva con incrollabile candore Forrest Gump. Per Carlo M. Cipolla invece gli stupidi esistono davvero: sono una categoria di persone dalle caratteristiche inconfondibili e incorreggibili sulle quali si è divertito a infierire nelle pagine di "Allegro ma non troppo". Chi dei due ha ragione?

Ernesto GALLI DELLA LOGGIA, Tre giorni nella storia d'Italia
, May 21, 2010

Tre giorni, tre punti di svolta in cui simbolicamente si compendia la vicenda politica italiana del Novecento: il 28 ottobre 1922 con la marcia su Roma, il 18 aprile 1948 con la vittoria della Democrazia cristiana sul Fronte delle sinistre; il 27 marzo 1994 con la sorprendente affermazione elettorale di Silvio Berlusconi e della sua inedita alleanza col Msi e la Lega.

Olivier GALLAND, Yannick LEMEL, Valori e culture in Europa
, May 18, 2010

L'evoluzione dell'Unione europea, insieme alla produzione di un'ampia letteratura sull'integrazione dal punto di vista giuridico, economico, politico, sociale, ha anche favorito analisi e dibattiti sui fondamenti culturali di tale unificazione. Esiste un'"identità dell'Europa", un "noi" europeo costituito da sentimenti comuni di appartenenza e da valori condivisi?

Davide SPARTI, L'identità incompiuta. Paradossi dell'improvvisazione musicale
, May 14, 2010

Tutte le arti mirano al superamento delle convenzioni estetiche e culturali esistenti. Nel jazz, questa caratteristica tensione è condotta alle estreme conseguenze. Nell'assolo riuscito il jazzista non esprime un'identità già data, ma scopre nuove identità possibili, sempre incompiute e provvisorie; deve, in altre parole, smarrire la propria identità nel momento stesso in cui la trova.

Luca VERZICHELLI, Vivere di politica. Come (non) cambiano le carriere politiche in Italia
, May 10, 2010

Nel 1862 un libro poi divenuto famoso chiedeva senza mezzi termini che i membri del neonato Parlamento d'Italia si togliessero di torno. I nobili scranni della prima Camera nazionale erano definiti "ospizio degli invalidi", una zattera della Medusa rifugio di "tutti i naufraghi, tutti i superstiti, tutti gli sbandati".