Rivista il mulino

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Aldo ZARGANI, Per violino solo
, October 14, 2010

"Una storia delicata, struggente, nutrita di saggezza, condita di affetto e di umorismo" (Elena Loewenthal).

Gianfranco RAVASI, Andrea TAGLIAPIETRA, Non desiderare la donna e la roba d'altri
, October 11, 2010

La vita scorre sul filo teso del desiderio che condiziona l'agire dell'uomo facendogli compiere grandi voli o trascinandolo in vertiginose cadute. Dalla legge mosaica al messaggio cristiano, dalla classicità al pensiero moderno, la cultura occidentale ha sperimentato questa duplice natura del desiderio: impetuoso vortice di energia vitale e abisso insaziabile che risucchia ogni cosa. Il comandamento biblico impone ordine e misura a questa naturale tendenza dell'uomo.

Nicola NEGRI, Marianna FILANDRI (a cura di), Restare di ceto medio
, October 7, 2010

I paesi occidentali non sembrano più capaci di sostenere come in passato le aspirazioni diffuse a una piena cittadinanza sociale, vale a dire a una condizione di ceto medio nella quale la maggioranza della popolazione era arrivata a identificarsi, accessibile anche a strati sociali inferiori. La ricerca lo documenta, rilevando segnali di difficoltà relativi a livelli di consumo, capacità di risparmio, ammontare del patrimonio, comparando dati per classi sociali, tipi di famiglia, età.

William Edward Burghardt DU BOIS, Sulla linea del colore
, October 2, 2010

Storico e sociologo, teorico politico e romanziere, William Edward Burghardt Du Bois (1868-1963) è stato non soltanto una delle figure più rilevanti nella politica e nella cultura afroamericana ma a tutti gli effetti uno dei più grandi intellettuali statunitensi del Novecento: un "gigante", come lo definì Martin Luther King nel suo ultimo discorso pubblico prima di essere assassinato. Du Bois fu anche tra i fondatori della più importante organizzazione americana per i diritti civili e padre del movimento panafricano.

Ezio RAIMONDI, Ombre e figure
, September 29, 2010

C'è un territorio misteriosamente comune che la critica d'arte e quella letteraria condividono. Come testimoniano gli scritti qui raccolti, il dialogo fra questi due universi è radicato nel profondo della storia intellettuale di Ezio Raimondi, fin da quando, studente universitario appena ventenne, incontrò un maestro della storia dell'arte come Roberto Longhi. E il dialogo continua poi con gli eredi bolognesi del magistero longhiano, a cominciare da Francesco Arcangeli e dalla sua intelligenza appassionata della modernità.