Rivista il mulino

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Elena PULCINI, Invidia
, March 4, 2011

E’ il peccato di Lucifero invidioso dell’uomo, quello di Caino verso Abele, quello di Jago nei confronti di Otello, ma anche quello di Grimilde verso Biancaneve. Se è vero che ogni vizio comporta piacere, ciò non vale per l’invidia, veleno dell’anima che genera tormento e sofferenza: si soffre di fronte al bene e alla felicità altrui, vissuti come diminuzione del proprio essere e segno del proprio fallimento. L’invidia nasce sempre dal confronto.

Martha C. NUSSBAUM, Non per profitto
, February 27, 2011

Introduzione di Tullio De Mauro.

Assistiamo oggi a una crisi strisciante, di enormi proporzioni e di portata globale, tanto più inosservata quanto più dannosa per il futuro della democrazia: la crisi dell'istruzione. Sedotti dall'imperativo della crescita economica e dalle logiche contabili a breve termine, molti paesi infliggono pesanti tagli agli studi umanistici ed artistici a favore di abilità tecniche e conoscenze pratico-scientifiche.

Raffaele LAUDANI, Disobbedienza
, February 23, 2011

Dai moti di piazza Tien an Men al crollo del Muro di Berlino e alle proteste contro il G8 e il WTO, l'età globale è contrassegnata dalla disobbedienza, tornata sulla ribalta della storia dopo lunghi anni di silenzio. Il volume offre una ricostruzione sistematica dei modi in cui la disobbedienza è stata elaborata, sostenuta e criticata nella storia del pensiero politico occidentale.

Marco MERIGGI, Gli Stati italiani prima dell'Unità
, February 18, 2011

Il volume fornisce una ricostruzione storica delle istituzioni politiche presenti nei vari Stati della penisola tra la fine del Settecento e l'Unità d'Italia. L'attenzione al mutamento delle forme istituzionali (apparati statali, amministrazioni locali, rappresentanze di corpo o territoriali) offre la possibilità di indagare le peculiarità della transizione italiana dall'antico regime allo Stato di diritto ottocentesco.

Stefano PIVATO, Il secolo del rumore
, February 14, 2011

Se, come nel film "Ritorno al futuro", fossimo proiettati all'indietro di due secoli saremmo certamente assordati dal silenzio. Ma fino a quando la nostra società è stata pervasa dal silenzio? E da quando il rumore ha iniziato ad accompagnare le nostre attività quotidiane cambiando un paesaggio sonoro immutato da secoli? La rivoluzione industriale prima e quella tecnologica poi hanno introdotto il rumore come uno dei segni più evidenti del "progresso che avanza".