Rivista il mulino

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Attilio BRILLI, Dove finiscono le mappe
, March 7, 2012

«Si è visto per lungo tempo il viaggio d’esplorazione come un atto di eroica follia, il frutto delle ardimentose imprese di ulissidi della modernità, dimenticando che quell’atto è anche lo strumento attraverso il quale le potenze europee si accingevano a dare una non disinteressata forma al resto del mondo, determinandone i confini e tracciandone per la prima volta le mappe».

Ezio RAIMONDI, Le voci dei libri
, February 23, 2012

«Ogni lettura importante reca con sé i segni di una relazione straordinaria, mai pacifica, mista di inquietudine e di ebbrezza, come quando un canto si innalza d’improvviso e trova la sua armonia. Il libro allora diventa una creatura, che hai sempre a fianco e che porta nella tua vita i suoi affetti, le sue ragioni a interpellare i tuoi affetti, le tue ragioni»

DEL BOCA, MENCARINI, PASQUA, Valorizzare le donne conviene
, February 23, 2012

«Verrà proprio dal lavoro femminile l’impulso più importante alla crescita nel prossimo futuro. Nei paesi europei dove gli squilibri di genere nei tassi di occupazione e nei salari sono minori, la crescita economica è maggiore e la fecondità in aumento».

Tommaso PIFFER (a cura di), Porzûs
, February 9, 2012

 Nel febbraio del 1945 si consumava ad opera di un commando di Gap comunisti l’eccidio di 20 partigiani delle formazioni «Osoppo» stanziate sul confine orientale: si trattò del più grave e sanguinoso scontro interno alla Resistenza italiana.

Matteo BORRI, Storia della malattia di Alzheimer
, February 9, 2012

 Nel 1906 il medico tedesco Aloysius "Alois" Alzheimer descrisse un processo di disfacimento cellulare mai ancora osservato. Nel 1910 Emil Kraepelin, per l’ottava edizione del suo manuale di psichiatria, coniò l’espressione "Alzheimerische Krankheit"