Rivista il mulino

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Identità italiana
Il Paese in cui esser giovani non giova
, November 10, 2011

Giovani? No grazie. L’Italia non sa proprio che farsene. Siamo uno dei Paesi al mondo che maggiormente ha ridotto la produzione quantitativa di nuove generazioni. Eppure “giovane” ha la stessa radice del verbo latino “iuvare”, richiama il concetto di essere utile, di giovare alla società, di essere profittevole per il bene comune. Cosa fa invece una società che li considera inutili?

Un patrimonio da mettere al centro
, October 31, 2011

In questi giorni i candidati a ricoprire la carica di capo del governo si sprecano. Bene, la prima cosa che il prossimo presidente del Consiglio dovrebbe fare sarebbe rivoluzionare il patto sociale degli italiani. Oggi, infatti, accanto alla Costituzione (e contro di essa), c’è un accordo non scritto, ma ferreo, che permette a moltissimi italiani di non pagare le tasse.

Una bella notizia
, October 21, 2011

C’è anzitutto la soddisfazione di avere, come prossimo governatore della Banca d’Italia, un socio del Mulino, che molto ha dato al lavoro della nostra Associazione, della casa editrice e delle sue pubblicazioni.

Ma c’è anche la soddisfazione per l’esito positivo di una vicenda a tratti sconcertante quando non umiliante per il buon nome del Paese.

Il lavoro ingiusto
, October 10, 2011

“Cinque donne del sud sono morte perché lavoravano in nero in uno scantinato senza sicurezza. Non è una tragica fatalità, è una morte annunciata. Queste donne lavoravano senza dignità. Lavoravano nelle stesse condizioni in cui lavorano in paesi in via di sviluppo e dove non esiste la democrazia“. Sono le parole del comunicato del comitato nazionale “Se non ora quando”. Sono parole condivisibili. Ma bastano?

I rischi del governatore
, September 29, 2011

Con una decisione davvero inattesa – vista la cupezza del tempo presente - il Consiglio di Stato (V sezione, decisione n. 5345/11, presidente Baccarini, estensore Saltelli) ha accolto l’appello dei radicali contro la abnorme sentenza con cui il Tar Lombardia aveva pervicacemente rifiutato di occuparsi delle firme false a sostegno della candidatura di Roberto Formigoni a governatore della Lombardia.