Rivista il mulino

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Identità italiana
Il consumo critico antipizzo
, September 18, 2014

Sono trascorsi dieci anni da quando sette ragazzi sui trent’anni, in una notte d’inizio estate, affissero per le strade di Palermo migliaia di adesivi con scritto: «Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità». E dopo dieci anni il Comitato Addiopizzo, che di quel raid notturno è figlio, continua a essere uno dei soggetti più vitali del composito fronte antimafia.

Un altro anno a scuola: un nuovo anno?
, September 15, 2014

La scuola italiana è disorientata. Da anni vive sempre gli stessi problemi: la scarsità di risorse, il precariato, il corpo docenti invecchiato e demotivato, i risultati insoddisfacenti degli studenti nelle rilevazioni degli apprendimenti, il conflitto con le famiglie ecc. Da anni le iniziative di riforma intraprese da governi di qualsiasi tendenza sono state accolte dagli insegnanti con ostilità o passività, diversamente mescolate.

194 e obiezione: è vera coscienza?
, July 28, 2014

Lo scorso marzo, il Comitato europeo dei Diritti sociali del Consiglio d’Europa ha riconosciuto che l’Italia, alle condizioni prescritte dalla legge 194/1978, viola i diritti delle donne che intendono interrompere la gravidanza. Questo pronunciamento accoglie i reclami della Ong International Planned Parenthood Federation European Network- IppfEn (n. 87/2012) e della Cgil (n. 91/2013), che segnalano l’elevato e crescente numero di obiettori nelle strutture sanitarie e le conseguenti carenze di personale non obiettore.

La questione carceraria fra diritto e clemenza
, July 28, 2014

«Vi imploro, per una volta, mettetevi al di sopra della legge. E per fare un atto di grande giustizia, compiete un piccolo torto» («[t]o do a great right, do a little wrong»). È tutta racchiusa in questa mirabile richiesta – con la quale Bassanio implora la grazia per Antonio (ne Il Mercante di Venezia shakespeariano, Atto IV, scena prima) – la drammaturgia della clemenza. Un piccolo torto, per una grande giustizia. Ma è davvero così? Facciamo un passo indietro.

Ambiente "protetto"
, July 10, 2014

È come se a un certo punto, a un bambino che ha provato e riprovato ad afferrare un flacone di detersivo e al quale si è sempre ripetuto di non aprirlo e di non toccarlo perché pericoloso, tossico e velenoso, si concedesse, senza una ragione apparente, non solo di afferrarlo ma anche di aprirlo e di berne il contenuto. Perché di punto in bianco considerato adatto alla sua dieta. Con il cosiddetto “decreto competitività” il governo italiano ha di fatto truccato l’etichetta. Peggio: la cancellato le scritte che si trovano per legge sulle confezioni pericolose e tossiche, così come previsto dall’Istituto superiore di sanità: «Tenere fuori dalla portata dei bambini».