Rivista il mulino

Content Section

Central Section

Identità italiana
Segreti e Stato
, May 6, 2014

Negli ultimi mesi, in più occasioni, la stampa ha ripreso alcune dichiarazioni di rappresentanti delle nostre istituzioni riferite all’eventuale esistenza del “segreto di Stato” su determinate vicende occorse nella storia recente e sulla conseguente opportunità di rendere conoscibili alcune delle informazioni riguardanti tali episodi.

Il Senato e la riforma costituzionale
, April 24, 2014

Il Parlamento della XVII legislatura è stato eletto con una legge definita, un anno dopo le elezioni, per aspetti rilevanti contrari alla Costituzione. La Consulta, che certo non è un organo eversivo del parlamentarismo, ha sottolineato con chiarezza che la sua sentenza non interferisce con il funzionamento regolare (che va inteso a nostro avviso come “pieno”) dei supremi organi dello Stato.

Dalle grandi ipotesi di riforma alla riforma che scontenta tutti: una storia italiana
Trent’anni di inettitudine
, April 11, 2014

La Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, a presiedere la quale i presidenti delle Camere nominavano il deputato Aldo Bozzi, teneva la sua prima seduta in data 30 novembre 1983.

La Commissione ha tenuto complessivamente 50 sedute plenarie. L’Ufficio di presidenza 34, di cui 33 allargate ai rappresentati dei gruppi. All’esame della relazione conclusiva sono state dedicate 14 sedute del plenum della Commissione. Nella relazione conclusiva, presentata il 29 gennaio di due anni dopo, erano formulate le proposte di revisione costituzionale di 44 articoli della Costituzione.

Legge 194 e obiezione di coscienza
, March 26, 2014

Grande rilievo è stato dato dai media al recente documento di condanna in cui il Comitato europeo dei servizi sociali, organismo del Consiglio d’Europa, afferma che l’Italia, a causa dell’elevato e crescente numero di medici obiettori di coscienza, vìola i diritti delle donne che vogliono avvalersi della legge 194/1978 sull’interruzione di gravidanza.

Babbo e mamma, semplicemente
, March 24, 2014

Siamo una bella famiglia, noi italiani. E, come capita in famiglia, non possiamo avere tutti lo stesso ruolo: qualcuno decide, gli altri facciano il piacere di abbozzare. Così mercoledì scorso, 19 marzo, ha sostenuto il presidente Matteo Renzi nelle sue comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo. Molte di più sono le cose affrontate nel suo discorso. Il passaggio familiar-familistico si riduce a poche righe, ma ha una sua pregnanza. Per chi non ne avesse apprezzato in diretta la filosofia, lo riportiamo alla lettera. Il contesto è quello della spending review, ossia della revisione della spesa. Detta così, in italiano, l’operazione risulta più dolorosa. Come il latinorum di Don Abbondio, l’inglesorum a questo serve: a gabbare quel babbeo di Renzo, al singolare. Il jobs act insegna.