Rivista il mulino

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Identità italiana
In replica a Luigi Bobbio
, March 11, 2015

Chi può eccepire a quanto scrive Luigi Bobbio, richiamandosi al mio articolo, che l’importante è prendere decisioni “buone”? Ma io non sostengo affatto che bisogna prendere decisioni purchessia, e il mio riferimento generico a una “democrazia capace di decidere” era a un endemico difetto delle democrazie: quello che ne ha condannato molte – per fortuna in tempi lontani e più drammatici di quello in cui viviamo – a una sovversione autoritaria o totalitaria.

Dell'uomo solo al comando c'è da temere anche la deriva "cognitiva"
Ascoltare, prima di decidere
, March 10, 2015

Siamo proprio sicuri che quello di cui abbiamo bisogno sia una «democrazia capace di decidere», come da ultimo ha scritto Michele Salvati su questo sito il 5 marzo? Prendere decisioni purchessia non mi pare un grande obiettivo. Il problema è quello di prendere buone decisioni.

Un presidente per contrastare l’antipolitica
, March 4, 2015

Nel dibattito intorno alle “priorità” e ai tratti che il nuovo presidente della Repubblica successivo al (quasi) doppio mandato di Giorgio Napolitano avrebbe dovuto darsi diversi analisti, politologi e giuristi hanno insistito sul bisogno di una figura attenta alle percezioni (e alle tensioni e sofferenze) dell’opinione pubblica. Una presidenza “di prossimità”, in grado di sintonizzarsi con la cittadinanza

Giudici responsabili?
, March 3, 2015

Dopo i tagli alle ferie e il tetto agli “stipendi d’oro” è arrivata, per i nostri magistrati, anche la riforma della responsabilità civile. Non ne dovrebbero essere troppo sorpresi. Il clima nel Paese non è certo di fiducia nei confronti di chi occupa ruoli pubblici. Tutt’altro: a gran voce si chiedono regole – e pene – più severe. Per tutti. Il governo Renzi l’ha colto e intende “cambiare verso” anche in questo campo.

Due o tre cose sulla legge Levi
, March 2, 2015

La legge Levi, che fissa al 15% il limite massimo dello sconto sui libri e regolamenta le promozioni in libreria, non è stata abolita. E per fortuna, perché la sua abolizione sarebbe stata un disastro.

Entrata in vigore nel 2011, la legge è stata pensata per cercare di arginare l’arroganza e la prepotenza innanzitutto di Amazon, poi della grande distribuzione e delle librerie di catena