Rivista il mulino

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Identità italiana
Due o tre cose sulla legge Levi
, March 2, 2015

La legge Levi, che fissa al 15% il limite massimo dello sconto sui libri e regolamenta le promozioni in libreria, non è stata abolita. E per fortuna, perché la sua abolizione sarebbe stata un disastro.

Entrata in vigore nel 2011, la legge è stata pensata per cercare di arginare l’arroganza e la prepotenza innanzitutto di Amazon, poi della grande distribuzione e delle librerie di catena

The boys
, February 26, 2015

Ricordo bene la mattina del 2 maggio 1997. Mi sono svegliato tardi, quando la luce del sole, che da qualche tempo illuminava il prato, ha cominciato a filtrare attraverso le finestre della casa di Loughborough dove avevo passato la notte. Per qualche minuto sono rimasto sospeso, tra la realtà di quei raggi, così brillanti e intensi, e i suoni e le immagini della sera prima che mi tornavano in mente come frammenti di un film.

Perché non conviene uscire dall'euro
, February 26, 2015

Prima che le misure di risanamento si avvitassero di spinte deflattive, è probabile che da molti non fosse stato percepito di quale portata potesse essere il calvario del Paese. Mano a mano che appaiono evidenti i sacrifici che questa crisi strisciante comporta, sorge in molti il dubbio se valga la pena che questi siano affrontati per soddisfare i dettati della finanza internazionale e dell’intransigenza dell’Unione europea

Uscire dalla crisi
, December 4, 2014

L’economia italiana soffre da molti anni di un problema d’insufficiente crescita della produttività,
in tutti i settori. La dinamica della produttività dipende da molteplici fattori di tipo macro: la dotazione infrastrutturale, il grado di concorrenza nei mercati, le inefficienze della pubblica amministrazione, gli enormi ritardi della giustizia civile e l’elevato livello della pressione fiscale.

Le due innovazioni di Matteo Renzi
, December 4, 2014

Nella sinistra in senso lato, ma anche oltre, infuria lo scontro su Matteo Renzi, the boy, per chiamarlo con il titolo di un libro di Andrea Romano su Tony Blair. Uno scontro di sostanza e di pelle: ad alcuni sta antipatico proprio per le stesse ragioni per cui sta simpatico a molti, ai molti che hanno manifestato la loro «simpatia» votandolo, prima alle primarie per la segreteria del Partito democratico, poi, assai più numerosi, alle elezioni europee. Vorrei sfrondare le ragioni di sostanza da quelle di pelle, concentrandomi sulle due più importanti: esse hanno a che fare con le due innovazioni collegate che Renzi ha introdotto di forza nella politica della sinistra del nostro Paese